«Pensavate veramente che il tempo delle veglie e dei racconti fosse finito? Che le voci risuonate da secoli nelle vóutas dalla luce fioca si fossero spente per sempre e non nascessero più lasciando il posto solo al silenzio delle borgate vuote? Che l’uditorio attento di osterie e caffè si fosse sciolto per tornare a casa, definitivamente orfano dei suoi aedi e delle loro narrazioni?
… Le valli occitane parlano, hanno nuove voci per raccontarsi e per raccontare. Dario Viale, scrittore occitano di espressione italiana, è una di queste.»
Sergio Berardo
Dario Viale, raccoglie in questo volume storie brevi di montagna di radice occitana, in parte pubblicati nella prima edizione del 2006 e, in parte, inedite ispirate alla nostra tradizione orale, dal sapore noir, che proiettano il lettore al tempo delle veglie, le cosiddette “viàa”.
Racconti di masche e presenze misteriose che qui si affrancano da arcaísmi di maniera per rivivere nel nostro tempo, mantenendo del passato la forza magica che inchioda alla pagina e che racchiudono, reiterando, in modo quasi rassicurante le vicende del protagonista assoluto: l’uomo di fronte alla montagna. Pagine dal ritmo incalzante in cui si manifestano i temi e i motivi delle vicende di ogni epoca: il coraggio, l’amore, l’amicizia, la fantasia, la lealtà, l’ambizione e, come una nuvola nera, la morte.