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Il Forte di Col Vidal
DBS | Sulle tracce della Grande Guerra | Walter Musizza | Giovanni De Donà | Daniele Frescura | Rasai di Seren del Grappa | 1990 | pagine 284 | 17 x 24

Il Forte di Col Vidal

Con le altre difese della stretta di Tre Ponti

Forti, postazioni, ricoveri e strade di Col Vidal, Col dei Buoi, Col Cervera, Sopra Crepa, Ciareido, Ciavallon, Sepolture, Pocroda, Croda Bassa, Colli di Villagrande e Villapiccola, Col Burgion, Croda di Grazioso, Croda di Paterna, Val Campiviei, Colli di Vigo.

Scrivono gli autori nella prefazione:
A differenza dei forti di Monte Rite e di Monte Tudaio, ideati e costruiti su cime aspre ed aggettanti e perciò già di primo acchito maestosi ed appariscenti, quello di Col Vidal, leggermente più basso, certo non catalizza subito lo sguardo e l’attenzione immerso come è nel verde trionfante di boschi e pascoli senza fine. Tutto il Pian dei Buoi si presenta infatti come un’ampia ed ondulata discesa, caratterizzata da colli ed avvallamenti in armonica scansione, digradanti dolcemente verso nord fino a spegnersi nel più sfumato e dissolto scenario della Val Ansiei. Qui quel che più colpisce è il singolare contrasto tra la pacata flemma del contesto naturale ed umano e l’involuta ed agitata determinazione dello stratega che su di esso ha voluto innestare la sua teoria e la sua prassi fortificatoria.
Strade e sentieri, trincee e baracche, scavi e terrapieni di ogni tipo e per ogni scopo finirono collo stendere sull’intero altopiano una pesante cappa di servitù e danneggiamenti, sgranando intorno al forte un rosario di difese tortuoso ed incredibile. Ma è anzitutto la batteria del Vidal, con la sua impressionante catasta di lastre cementizie deflagrate, a sottolineare l’ennesima inanità umana e storica proprio di fronte a quel Monte Tudaio che negli stessi anni e coi medesimi presupposti celebrò identici miti di resistenza ad oltranza e condivise poi, da conforme germano, l’agra sorte del fallimento assoluto, dei soldati  come dei mezzi.

Il volume è il IV della collana “Le fortificazioni del Cadore (1904 – 1918). E’ impreziosito da foto b/n d’epoca.

 

 

 

 

 

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