Arrampicate sportive e moderne fra Varese e Canton Ticino
Autore: Roberto Capucciati, Pietro Corti , Luca Fiorucci , Duilio Pina Editore: Versante Sud Collana: Guide Pubblicazione: 2011 - Milano Volume: 432 pagine € 28,03 invece di € 29,50
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La prima edizione di questa guida poteva essere considerata come un primo passo verso la conoscenza delle aree “sportive” presenti all’interno del territorio tra Varese e la Svizzera ticinese. Da allora, 13 anni fa, di pari passo alla crescita di nuove aree e all’apertura di nuovi itinerari, sono stati pubblicati su carta e sul web ulteriori contributi che hanno prodotto una notevole frequentazione del territorio sia in chiave alpinistica che sportiva. La scelta dell’autore è stata quindi quella di presentare una selezione seppur molto vasta di tutte le proposte presenti in questo esteso territorio.
Di fianco alla descrizione di nuove falesie o dell’ampliamento di quelle tradizionali, sono presentati parecchi itinerari a più tiri, spesso notevoli come concezione e impegno, frutto della passione delle giovani generazioni che con stili e approcci diversi contribuiscono ogni giorno all’evoluzione di questa disciplina.
Quando nel “lontano” 1998 uscì per la prima volta in Italia Arrampicate sportive e moderne fra Varese e Canton Ticino, il botto che suscitò fu dirompente. Nonostante tanti climber italiani frequentassero regolarmente le falesie della vicina Svizzera e ne apprezzassero e divulgassero le bellezze, queste rocce rimanevano ammantate da un alone di segretezza e di leggenda. A parte le poche conosciute mete dei milanesi, dei comaschi e dei varesotti come Ponte Brolla, la via del Veterano o la palestra di Bellinzona, l’uscita della guida sollevò il velo di mistero che ancora celava, a ragione o a torto, queste bellezze arrampicatorie. Cresciano, Claro, Gorduno, Calnegia, Cevio e decine di altre falesie e pareti meravigliose che solo la riservatezza dei Ticinesi aveva risparmiato, vennero scoperte da un giorno all’altro... e che bellezza!
Le reazioni, anche estreme, come la schiodatura di interi settori, ci furono eccome, ma non servirono a fermare il risveglio dell’arrampicata e il suo prepotente sviluppo a cui abbiamo assistito negli anni successivi.
Mi piace pensare che una guida, un libro, possa contribuire alla conoscenza e allo sviluppo dell’arrampicata. È la motivazione per cui ho accettato questo lavoro.
E di sviluppo, da quel giorno, ce n’è stato parecchio! Svizzeri, italiani, tedeschi, inglesi, tanti climber, tanti contributi, tante nuove vie, nuove idee e nuovi tiri, fino a far diventare il Canton Ticino una delle mete più gettonate tra quelle europee.
Dall’introduzione dell’autore