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Incisioni rupestri della Val Camonica

Autore: Ausilio Priuli
Editore: Priuli & Verlucca
Pubblicazione: 1985 -
Volume: 129 pagine

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Descrizione
Quando si parla di incisioni rupestri nelle Alpi o, in maniera più estesa, nel mondo, è d’obbligo fare riferimento a quell’immenso patrimonio artistico-religioso che caratterizza una delle più suggestive vallate alpine: la Valle Camonica. Circa duecentomila incisioni illustrano la storia di una «cultura aperta» che si inserisce nel vasto orizzonte cronologico di dieci millenni (dall’8000 a.C. ai giorni nostri), in un ambiente non chiuso e inaccessibile, ma aperto a rapporti con il mondo italico e mediterraneo da un lato, dall’altro con il mondo mitteleuropeo. Risale tuttavia soltanto all’inizio di questo secolo l’interesse via via crescente intorno alle incisioni camune che ha consentito l’affermarsi dell’arte preistorica, sia pure con grande ritardo rispetto all’archeologia classica e alla storia dell’arte greco-romana. Solo recentemente, però, all’interno del vasto fenomeno dell’arte preistorica, l’arte rupestre ha visto il diffondersi di metodologie di analisi e classificazione che si fondano su assunti scientifici, su dati oggettivi, su sistematiche schedature basate su un linguaggio universale, di facile intelligenza, e utilizzabile da qualsiasi ricercatore e studioso. Uno dei primi risultati dell’adozione del nuovo metodo di lavoro viene offerto, in questa sede, proprio dall’Autore che ha elaborato il metodo e l’ha introdotto negli ambienti della ricerca scientifica.