Le rocce dei pennatiSulle tracce delle rocce sacre dei Liguri - Apuani (Toscana Nord Occidentale)
Autore: Giancarlo SaniEditore: Centro Arte Rupestre Toscano Pubblicazione: 2011 - Empoli Volume: 135 pagine € 13,50 invece di € 15,00
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Le rocce dei pennati. Sulle tracce delle rocce sacre dei Liguri - Apuani nelle Alpi Apuane (Toscana Nord -Occidentale) In questo lavoro è presentato un particolare graffito rupestre inciso sulle rocce delle Alpi Apuane (Toscana Nord – Occidentale): il pennato. La falx arboraria dei Latini è un tipico strumento ancora oggi usato dai boscaioli, caratterizzato da una breve impugnatura, una lama larga e lunga 30/40 cm con la punta ricurva in avanti. Sono considerati della stessa famiglia dei falcetti e delle roncole, una famiglia così antica da ritrovarne esemplari non solo nell’età del Ferro ma anche in quella del Bronzo. Strumenti la cui forma è rimasta inalterata da oltre tremila anni. Saranno esaminati alcuni dei principali siti (Roccia del Sole, Masso delle Girandole, Ripiano dei Pennati, Sella dell’Anguillara e l’altopiano della Vetricia), siti localizzati generalmente in altura e su rocce in posizione dominante e panoramica dove numerose sono le rappresentazioni di questo strumento che trova pochi riscontri (Garda - Arco) nella nostra penisola e in Europa. Un’ampia ricerca sull’iconografia antica del pennato, l’analisi approfondita del grado di erosione dei graffiti, l’associazione con segni e simboli già presenti nell’arco Alpino e databili a precise epoche cronologiche e la sovrapposizione di tracce di una successiva cristianizzazione permette di elaborare delle ipotesi sul perché erano eseguite queste incisioni e cosa volevano comunicare. Una delle ipotesi formulate conduce al culto del Dio etrusco - romano Selvans - Silvanus molto venerato nella zona Apuana nei primi secoli d.c. L’associazione con orme di piedi indirizza a un’ulteriore ipotesi (in tempi più recenti) legata a ritualità di emancipazione.