letteratura di montagna pag. 5
"I LICHENI"
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Simpson J.
1
"LA MORTE SOSPESA"
Nel giugno 1985 due alpinisti britannici, Joe Simpson e Simon Yates, raggiungono la vetta del Siula Grande (6536 m) nelle Ande peruviane, scalando per la prima volta la parete ovest. Durante la discesa Joe subisce un grave incidente e dopo vani tentativi per soccorrerlo Simon rinuncia e ritorna al campo, fisicamente esausto e distrutto moralmente: ha ucciso Joe per salvare la propria vita e il rimorso lo divora... Il romanzo non è solo la cronaca di un incidente, ma anche la storia di un'amicizia profonda, del trauma psicologico che costringe Simon a tagliare la corda del compagno e della incredibile forza di volontà che è richiesta a Joe per sopravvivere in una situazione impossibile. "Touching the void" è stato tradotto in francese, tedesco, danese, svedese, polacco, giapponese, olandese, coreano, norvegese, spagnolo, russo, finlandese. Ha vinto il Boardman Tasken Price 1988, il NCR Book Award for Non Fiction e il Litteraturpreis des Deutschen Alpenvereins 1990.
€ 16,00
Boccalatte G.
2
"PICCOLE E GRANDI ORE ALPINE"
I diari di Gabriele Boccalatte, pubblicati postumi sotto il titolo di "Piccole e grandi ore alpine", sono al contempo l'accurata cronaca della sua storia alpinistica e lo specchio fedele di un'epoca ormai lontana nella memoria. Boccalatte non si dilunga in considerazioni intimistiche o in elaborazioni esistenziali, ma annota con scrupolo e onestà gli usi, i vezzi e le aspirazioni della sua eccezionale esperienza. Ne deriva un quadro fedele, probabilmente insostituibile, dell'alpinismo italiano degli anni Trenta, con particolare riferimento al massiccio del monte Bianco. Un ritratto di camminatori e arrampicatori instancabili, animati da genuina e inesauribile passione, sempre pronti a una grande "prima" sull'Aiguille Noire o sulle Grandes Jorasses con lo spirito incantato dei primi cimenti. Una cavalcata entusiasmante di stagione in stagione, in compagnia di una delle più coraggiose alpiniste italiane: Ninì Pietrasanta.
€  16,50
Tenderini M.
3
"GARY HEMMING"  Una storia degli anni '60
Nell’estate del 1966, il salvataggio di due alpinisti tedeschi sulla parete Ovest del Dru, nel massiccio del Monte Bianco, occupa le prime pagine dei giornali e porta alla ribalta uno dei soccorritori, Gary Hemming, un alpinista californiano salitore di vie innovative come la Diretta degli Americani al Dru e la parete Sud del Fou. Gary era venuto in Europa per seguire un suo sogno di libertà e di avventura e ha portato sulle Alpi le tecniche e la filosofia di arrampicata d’oltreoceano. Ha l’aspetto di un hippy e il carisma del ribelle: quanto basta a farne un eroe negli anni della contestazione. Ma Gary, che ama arrampicare segretamente, senza lasciare tracce, è turbato da una fama che non ha cercato. Sparisce, e di lui non si sa più nulla fino alla notizia della sua morte, avvenuta in America tre anni dopo, in circostanze misteriose. Questo libro ricostruisce la vita romanzesca di Gary – le sue salite, i suoi viaggi, i suoi amori – e fa luce sulla sua morte e sulle origini del mito che Gary Hemming ha rappresentato per le generazioni di alpinisti che lo hanno seguito.
€ 15,00
Roberts E.
4
"WILLO WELZENBACH"  La vita, gli scritti, le imprese
La vita e la storia di Willo Welzenbach, il più importante arrampicatore tedesco del periodo fra le due guerre, personaggio trainante e d'avanguardia per un'intera generazione, furono spezzate bruscamente da una selvaggia tempesta sul Nanga Parbat (Himalaya) nel 1934. Alpinista completo, trasferì tecniche e materiali dell'arrampicata su roccia alla progressione su ghiaccio e ripercorse in pochi anni i più impegnativi itinerari delle Alpi, inserendosi così di diritto fra gli scalatori estremi della cosiddetta scuola di Monaco. Al suo nome è legata la creazione di una nuova scala delle difficoltà alpinistiche (la famosa "scala Welzenbach") base della moderna classificazione. In questo volume, oltre ai resoconti di Willo stesso e dei compagni di cordata, sono state raccolte riflessioni riportata dai suoi diari privati, nonché commenti ed informazioni di amici o parenti ancora viventi, che aiutano a formare un quadro completo dell'uomo e del personaggio.
€ 14,98
Castiglioni E.
5
"IL GIORNO DELLE MESULES"  Diario di un alpinista antifascista
I diari di Ettore Castiglioni sono un'opera immensa. Pagine e pagine riempite da una calligrafia minutissima raccolgono l'esperienza di quest'uomo innamorato della montagna e dell'alpinismo. Il diario è una sorta di confessione, di intima complicità, ma anche (a volte) un esercizio di saggezza lontano dagli estremismi brucianti delle passioni e più vicino alla pluralità d'interpretazioni della vita. Il volume raccoglie i migliori brani scelti unitamente ad una ricognizione storica di carattere biografico.
€ 18,50
Long J.
6
"ANGELI DI LUCE"
Gli arrampicatori della Yosemite Valley sono come dei fanciulli che giocano con i loro balocchi preferiti fin quando il sipario non viene strappato dalla scoperta di due tonnellate di droga e dal cadavere di un contrabbandiere in un lago gelato dell'Alta Sierra. Il libro è una storia di rischi appaiati: lo sport più temerario insieme al commercio più disperato. Ma è anche un viaggio dentro le vite, spesso disperate, e le passioni, talvolta brucianti, di uomini e donne che solo davanti ad una parete verticale ritrovano se stessi e il gusto della vita. A volte la ricerca primordiale del rischio fisico e la concentrazione snervante nell'impegno dell'ascensione non bastano contro la corruzione portata dal denaro.
€ 18,07
Pirnetti S.
7
"LA CRODA BIANCA"
Il romanzo racconta in forma allegorica la storia dell'alpinismo. I primi a salire la Croda Bianca, montagna bellissima simbolo di tutte le montagne, sono un pastore e un cacciatore. La storia della vetta s'intreccia quindi con le vicende famigliari dei valligiani: di padre in figlio l'amore per le alte cime viene tramandato insieme a quello per il lavoro, la fatica, le piccole soddisfazioni della vita quotidiana. La narrazione prosegue attraverso i secoli con le storie delle prime guide alpine, la costruzione del primo rifugio, l'arrivo dei primi clienti alpinisti, l'apertura di nuovi itinerari. Infine l'arrivo del turismo di massa con i suoi impianti di risalita e i suoi grandi alberghi portano corruzione e speculazioni che pian piano sgretolano la cultura alpina con i suoi ritmi, le sue regole e la sua etica. La montagna violata e profanata si vendicherà allora dell'uomo per riaffermare la sua integrità naturale.
€ 12,91
Paleari A.
8
"LA CASA DELLA CONTESSA"
Una domenica come tante altre, tornando da un'ascensione al Pizzo Crampiolo, Oreste, lo zingaro che abita nella Casa della Contessa al Devero, inciampa nel proprio destino. Sospeso tra la vita e la morte inizia a raccontare all'Angelo Sterminatore la propria storia, nella speranza di prolungare almeno di qualche minuto la permanenza su questa terra... Come in un labirinto l'autore ci conduce di pagina in pagina attraverso i ricordi di Oreste, ma proprio quando crediamo di aver compreso il disegno del romanzo arriva il più classico dei colpi di scena a distruggere il castello di parole costruito fino a quel momento. Quale allora la vera storia della Casa della Contessa? Perché niente è ciò che sembra?
€ 11,50
Ament P.
9
"ROYAL ROBBINS"
"Nella primavera del 1968, nella valle dello Yosemite, un uomo spinto da un desiderio più grande della paura si accingeva a salire da solo i mille metri di parete di El Capitan." Così inizia la biografia del leader carismatico dell'arrampicata americana, Royal Robbins, scritta da un altro noto arrampicatore a stelle e strisce, Pat Ament. La salita in solitaria del Muir Wall è il coronamento di dodici anni di attività nello Yosemite, durante i quali Robbins ha aperto le famose vie sull'Half Dome e su El Capitan che hanno segnato una svolta importante nella storia dell'alpinismo moderno. L'autore traccia l'evoluzione alpinistica e umana di Royal Robbins col fervore appassionato del discepolo, sottolineando il ruolo determinante svolto da Robbins per l'introduzione delle tecniche e l'affermazione dei principi etici che fecero dell'arrampicata americana un modello ispiratore per gli alpinisti europei del "Nuovo mattino".
€ 16,01
Motti G.P.
10
"LA STORIA DELL'ALPINISMO"  (2 volumi)
"Grande alpinista in proprio, Motti ha vivissimi e inquieti interessi culturali, che gli permettono di collocare l'alpinismo entro la storia e la civiltà dei diversi paesi, mettendolo in relazione con lo sviluppo delle idee e del costume, coi fatti sociali e politici, insomma vedendolo come quel fenomeno di cultura, e non solamente sportivo, che esso è. Ciò gli ha permesso di produrre un'opera che non ha l'eguale in italiano; ma anche all'estero esiste qualcosa che si possa paragonare a questa Storia per ampiezza d'informazione, ricchezza di aggiornamento e, soprattutto, per appassionata vivacità di partecipazione confortata dall'esperienza personale?". Così scrisse il critico e storico torinese Massimo Mila il 29 settembre 1978, recensendo la Storia dell'alpinismo di Gian Piero Motti per "La Stampa". Oggi la grande opera viene finalmente proposta in edizione autonoma, con un saggio introduttivo e l'aggiornamento completo, dal 1977 al 1993, a cura di Enrico Camanni.
€ 32,00
Ursella A.
11
"IL RAGAZZO DI BUIA"  Appunti di un alpinista
Nel luglio del 1969 compare sulla "Rivista Mensile del CAI" una lettera-appello a firma del socio Angelo Ursella: ventiduenne, friulano di Buia, alla spasmodica ricerca di amici e compagni di cordata. L'intervento suscita molte curiosità poichè Ursella non è uno sprovveduto. In due anni ha infatti percorso, perlopiù in solitaria, alcune delle vie più impegnative delle Dolomiti. Un grande alpinista, dunque, dotato di una forza di volontà fuori dal comune; ma anche un ragazzo disperatamente solo, timido e schivo. Sono testimoni di questa condizione esistenziale le pagine del suo diario, raccolte da Beppe e Italo Zandonella Callegher. Accanto al reseconto asciutto e fedele delle avventure alpinistiche, compaiono intense annotazioni che rivelano il tormento dell'anima: "Voglio ritornare a vivere, voglio essere un ragazzo normale". 
€ 14,98
Kurz M.
12
"ALPINISMO INVERNALE"  Le origini dello sci alpinismo
L'edizione originale di "Alpinisme Hivernal" risale al 1923; cinque anni più tardi l'opera viene tradotta anche in italiano. All'epoca la frequentazione della montagna durante l'inverno era argomento di grande attualità. Il libro di Kurz fu per molti una rivelazione e segnò il definitivo sviluppo della pratica dello sci-alpinismo. "Fu solo nel gennaio 1893 - ricorda l'autore - che Cristoforo Iselin di Glaris e tre suoi amici (...) riuscirono a superare il colle del Pragel (1554 m), traversata considerata come l'origine delle escursioni di montagna in sci". Nello stesso anno, a Davos, nacquero le pelli di foca, poi i famosi coltelli Bilgheri, i bastoncini... Kurz rievoca la storia dello sci-alpinismo a partire dai precursori, fino alle prime esitanti esperienze di impiego dello sci in alta montagna e al successivo trionfo con la realizzazione di grandi traversate come la Chamonix-Zermatt: l'affascinante epopea di quello che lo stesso Kurz definì "la seconda conquista delle Alpi". 
€ 18.50
AA.VV.
13
"LA STAGIONE DEGLI EROI"  Castglioni, Comici, Gervasutti
Ettore Castiglioni, Emilio Comici e Giusto Gervasutti ebbero in comune almeno tre cose: vissero e arrampicarono nel Ventennio, morirono prima dei quarant’anni e incarnarono la figura dell’eroe tanto da diventare altrettanti simboli di un alpinismo di lotta e di sublimazione. Interpreti autentici delle passioni e delle contraddizioni del proprio tempo, Castiglioni, Comici e Gervasutti sono stati considerati troppo a lungo monumenti a loro stessi, spesso scordando che anzitutto furono uomini sensibili e vulnerabili. A mezza via tra il saggio e il pamphlet, questo libro tenta dunque una lettura nuova dei tre alpinisti e dei loro scritti, utilizzando un metodo di ricerca interdisciplinare. Alla fine di questo viaggio nel mito, sorge spontaneo un parallelo con l’epoca laica dell’attuale alpinismo sportivo, dove – in assenza di eroi – si cerca di creare figure che non possono più essere.
€ 13,94
Simpson J.
14
"QUESTO GIOCO DI FANTASMI"  Storie vere di un sopravvissuto
"Avrei dovuto morire nella valanga su Les Courtes o durante il disastroso bivacco sul Dru, nel crepaccio in Perù o sul Pachermo. Provo riconoscenza per il fatto di essere vivo. Non so perchè lo sono..." Per cercare di trovare un senso alle proprie drammatiche esperienze e alle tragedie di tanti compagni di scalata, Joe Simpson, già autore de "La morte sospesa", ha scritto questo libro: autobiografia di un alpinista inglese degli anni Ottanta e Novanta, che ripercorrendo le tappe della sua straodinaria carriera s'interroga sulla passione per la montagna. Una vita densa di incontri con la morte, ma anche di avventure esilaranti, di scelte coraggiose e amicizie profonde, raccontate con l'impietosa franchezza di chi ha conosciuto il limite della sopravvivenza. Ma è anche il ritratto di un'intera generazione di alpinisti britannici.
€ 18,00
Giovannini F.
15
"ARRAMPICARE ERA IL MASSIMO"
"In quegli anni, a Trento, chi arrampicava era il massimo e la domenica poteva saltar messa". Così inizia questo racconto autobiografico, che è anche un affresco dell'ambiente alpinistico trentino degli anni Cinquanta. Un album di ricordi, dice Cesare Maestri nella sua presentazione, che "rafforza il concetto dell'amicizia che non cresce parallela al contatto fisico continuo, ma si consolida con l'intensità degli episodi vissuti insieme". Maestri è uno dei personaggi del romanzo. Nel libro le sue vicende si intrecciano con quelle di un gruppo di giovani, accomunati dal loro approccio autodidatta all'alpinismo. E' una storia di montagna e di amicizia, ricca di quell'allegria forsennata di cui solo i giovani sembrano capaci, ma anche di riflessioni che scaturiscono dalle discussioni dei protagonisti, di momenti magici vissuti in parete, e anche di profondo dolore, perchè questa è una storia vera, e nella vita vera capita che degli amici non tornino più dalle montagne.
€ 14,00
Frison-Roche R.
16
"PRIMO DI CORDATA"
Un romanzo storico, un grande classico che ha venduto più di un milione di copie in tutto il mondo. Jean Servettaz, guida alpina di Chamonix, non ha dubbi sul futuro di suo figlio: "In famiglia c'è n'è già uno che rischia la pelle, Pierre farà l'albergatore." E Pierre ubbidisce con la morte nel cuore. Ma in un giorno tragico, per strappare alla montagna il corpo del padre folgorato sui Drus, Pierre tenta l'impossibile e cade. Comincia così il travagliato itinerario del ragazzo: una lunga strada che, con l'aiuto degli amici e dell'amore, ma soprattutto di una tenace e divorante passione per la montagna, lo porterà a scoprire e a realizzare se stesso. La vicenda si svolge nel 1925-26. 
€ 18,00
Comici E.
17
"ALPINISMO EROICO"
Pubblicato postumo, nel 1942, "Alpinismo eroico" raccoglie tutti gli scritti di Emilio Comici. Le relazioni delle salite compiute dall'alpinista triestino tra il 1925 e il 1940, prive tanto di aride notazioni tecniche quanto di artifici letterari, conservano ancora oggi il dono della spontaneità e dell'immediatezza. Di Comici lasciano intravedere, più che l'eroe, l'uomo che davanti alla montagna e alla sua bellezza non può che provare smarrimento. Chi cerca lo scrittore finirà col trovare dunque la parola semplice ma insieme tormentata di un cittadino che per proprio esilio spirituale ha scelto la montagna. 
€ 18,00
Spirito P.
18
"LA GRANDE VALANGA DI BERGEMOLETTO"
Nel marzo del 1755 un'enorme valanga distrugge il borgo di Bergemoletto, in valle Stura, causando diverse vittime. Tre donne e un bambino riescono a scampare al disastro, ma rimangono intrappolati in una stalla ormai sepolta sotto alcuni metri di neve.Sulla base di pubblicazioni e documenti dell'epoca, il libro ripropone la cronaca di uno straordinario caso di sopravvivenza ai limiti del credibile. Con stile evocativo il racconto ricostruisce ambienti e caratteri del tempo, nell'intento di dare voce ai protagonisti di una storia la cui memoria è ancora oggi viva tra gli abitanti della valle Stura. 
€   9,81
Muir J.
19
"LA MIA PRIMA ESTATE SULLA SIERRA"
Animato da una sconfinata ammirazione per la bellezza del creato e dalla convinzione che tutto nella natura abbia un ordine e un senso, John Muir (1838-1914), naturalista, esploratore, alpinista, percorre in lungo e in largo a piedi i territori vergini d'America. "My First Summer in the Sierra" narra il suo primo viaggio nella regione oggi inclusa nel Yosemite National Park: alla minuziosa osservazione del mondo naturale si accompagna il grido di meraviglia del pioniere che per primo si affaccia su panorami sconosciuti.
€ 18,10
AA.VV.
20
"BRUNO DETASSIS"  Il custode del Brenta
"Non ho mai avuto vergogna di desistere da una salita. Ho sempre considerato come una grande vittoria nell'alpinismo il saper tornare a casa": in questa frase l'uomo Bruno Detassis. La sua maggiore eredità alpinistica l'ha lasciata sulle pareti verticali delle Dolomiti di Brenta, con itinerari leggendari per eleganza e fascino. Intere generazioni di alpinisti hanno ritrovato le sue impronte indelebili lungo l'imponente via delle Guide al Crozzon o sulla verticale Nord est della Brenta Alta. Ma sarebbe riduttivo cercare solo nell'arrampicata i motivi della sua popolarità. Bruno Detassis, alpinista cittadino divenuto decano delle guide alpine, ha infatti legato tutta la sua esistenza alla montagna. Guida, istruttore e maestro di sci, deportato in Germania nel 1943 e liberato solo a guerra finita, per più di mezzo secolo ha custodito il rifugio Brentei, facendo fronte al tempo con l'indipendenza dei vent'anni e con una filosofia di vita ispirata alla piena libertà.
€ 14,98
Costa A.
22
"ULTIMO GRADO"
Uno stambecco, un alpinista solitario, un dépliant pubblicitario, una fotografia in bianco e nero, una ragazza capricciosa, un giovane innamorato, un vecchio orco, un adoratore del mare, una grande amicizia sono alcuni dei protagonisti di questi racconti. In primo piano o sullo sfondo sempre le montagne, immani presenze che dominano e governano paesaggi e sentimenti. E nella cortina nebbiosa di un canalone, sulla superficie vaporosa di un ghiacciaio, nell’ignoto che sta oltre l’uscio di una vecchia baita o dentro ad una cresta affilata, il lettore troverà ad attenderlo un’emozione supplementare. Perché paura, amore, sdegno o commozione si arrampicano sulle rocce e sul ghiaccio fino al massimo grado. Fino all’ultimo grado.
€ 12,39
Isaak
Sirovich L.
23
"CIME IRREDENTE"  Un tempestoso caso storico alpinistico.  Un ironico e coinvolgente romanzo. Un ritratto di famiglia delle sezioni del CAI in una saga secolare in bilico tra contrapposti nazionalismi.
Romanzo anomalo, tra storia e alpinismo, "bello, denso e drammatico" come ha scritto Mario Rigoni Stern. Saga secolare in bilico tra contrapposti nazionalismi, "scrupolosa nei dettagli e ansiosa di chiarezza" secondo gli storici Apih e Sala. Ma anche ironico e coinvolgente ritratto di famiglia delle sezioni del CAI ritrovatesi prima austro-ungariche, poi italiane, inglobate nel III Reich, occupate dalla Jugoslavia comunista, dagli anglo-americani e infine smembrate tra Italia e Jugoslavia. Negli amori e negli odi tra gli alpinisti della sua terra - massoni irredentisti o fedeli all'Austria, scrittori come Italo Svevo e Umberto Saba o ministri triestini del Duce, alpinisti ebrei perseguitati o giovani rocciatori caduti durante la Resistenza - Sirovich cerca il bandolo della sua identità di uomo di frontiera e lascia aperto un interrogativo imprevisto e inquietante.
€ 18,08
Rebuffat G.
24
"LA MONTAGNA E' IL MIO MONDO"   Il mondo incantato di Gaston Rébuffat: dal calcare delle Calanques alle nevi del Monte Bianco, dalle Nord delle Alpi all'Annapurna...
Dal calcare delle Calanques alle nevi del Monte Bianco, dalle ripide pareti nord delle Alpi all'immenso paesaggio himalayano dell'Annapurna, tra terra e cielo, sotto le stelle del Sahara o nell'oscurità delle grotte sotterranee, La montagna è il mio mondo trasporta il lettore in un universo incantato. E' l'affascinante mondo di Gaston Rébuffat che la moglie Françoise ha fatto rivivere raccogliendo in un volume gli scritti più significativi del marito. Ultimo canto del grande alpinismo classico, "la montagna è il mio mondo è" la storia di una passione: per la montagna e per il mestiere di guida, ma anche per l'amicizia e la natura, i due grandi valori che l'autore non ha mai cessato di rispettare e diffondere.
€ 18,00
Marchi R.
25
"LE MANI DURE"  La storia di quattro amici uniti da una passione irrinunciabile che può portare anche alla morte, ma alla quale non sanno rinunciare.
Il richiamo stregato della montagna, delle pareti verticali, dei grandi silenzi, del rischio e della ricerca di ciò che sta sopra, un poco più su, oltre le quinte e gli strapiombi rocciosi, nella fantastica solitudine delle crode dolomitiche. L'intreccio dei sentimenti e delle vicende è raccontato dalla voce di una giovane donna. La sua passione e il suo amore tenteranno invano di lottare contro la forza misteriosa che trascina i protagonisti verso le alte vette.
€ 15,00
Dumas A.
26
"IN VIAGGIO SULLE ALPI"  Lo spumeggiante diario di viaggio sulle Alpi del grande scrittore; con infiniti riferimenti al Romanticismo alpino e al nascente turismo delle vette.
Il 21 luglio 1832 il trentenne Alexandre Dumas, scampato di misura al colera che infierisce nella Parigi di Luigi Filippo, parte in convalescenza per la Svizzera e le favolose Alpi. al ritorno pubblica sulla "Revue des deux mondes" le sue Impressioni di viaggio, un monumentale e avvincente reportage-feuilleton che segna il passaggio alla narrativa del prodigioso scrittore giunto al successo come drammaturgo. Il libro contiene la famosa intervista di Dumas al vecchio Balmat, primo salitore del Monte Bianco, che divulgò l'ingiusta leggenda dell'eroica guida a danno del dottor Paccard. Ma tra le pieghe di questo spumeggiante diario di viaggio, dal ritmo colorito e incalzante, si trovano altri infiniti riferimenti del Romanticismo alpino e del turismo nascente. Dietro le mirabolanti avventure del "pioniere" Dumas c'è tutta la timorosa e curiosa borghesia che si appresta a mettersi in cammino.
€ 16,00
Pesci E.
27
"SOLITUDINE SULLA EST" Ettore Zapparoli e il Monte Rosa romantico
"Il solitario della parete est appare di notte, nella bufera, all'improvviso, a bussare alle porte dei bivacchi e dei rifugi, il volto ustionato da un sole feroce, talora ferito o malconcio. Di rado qualcuno lo scorge, lontano e solo, impegnato sulla cresta. È partito nel mistero, non si sa se è tornato, o se mai ritornerà". L'artista mantovano Ettore Zapparoli è morto nell'agosto 1951 tentando un'impresa epica e surreale sulla parete est del Monte Rosa. Il suo corpo non è stato più ritrovato, nè sono rimaste tracce del suo passaggio: nel mistero è scomparsa una delle figure più inquietanti dell'alpinismo romantico italiano, un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica e alla montagna. Questo libro, frutto di una ricerca difficile e minuziosa, ricostruisce per la prima volta i tratti umani e le eccezionali ascensioni di Zapparoli, nel quadro dell'epopea alpinistica del Monte Rosa e di una Macugnaga d'altri tempi.
€ 16,53
Maraini F.
28
"GASHERBRUM IV"  La splendida cima
Nel 1962, dopo l'uscita del libro in prima edizione, il "Resto del Carlino" scrisse: "Maraini non ha raccolto una fedele e fredda cronaca di episodi, o le confessioni diaristiche dei compagni di ascensione, ma ha consegnato alla nostra letteratura alpinistica e di esplorazione un capolavoro". E qui stanno il senso e la novità di questo straordinario racconto di spedizione, anomalo proprio perchè scritto da un colto osservatore - etnologo, alpinista, fotografo - e non da un protagonista accecato dalla corsa alla vetta. Con limpida prosa Maraini introduce il lettore nel paese dei Baltì, luogo di miserie e meraviglie, e poi lo guida nella leggendaria valle del K2 verso la luminosa stella del G4. La scalata finale è storia di alpinisti famosi - Cassin, Bonatti, Mauri, Gobbi, De Francesch - ma soprattutto di uomini, di cui Maraini sa dipingere limiti e grandezze, con onestà, senza adulazione.
€ 18,50
Ferrari M.A.
29
"FRENEY 1961" Un viaggio senza fine.  L’odissea di Bonatti, Mazeaud e dei loro compagni nel tentativo del 1961 al Pilone Centrale del Frêney.
14 luglio 1961, a Courmayeur scatta l'allarme. Sul pilastro più estremo del Monte Bianco, il Pilone Centrale del Frêney, sono dispersi sette alpinisti guidati da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud. Pioggia, neve, temporali a catena, una perturbazione che sembra non finire mai. E così l'Italia del miracolo economico, ingenua e curiosa, si stringe intorno alla radio e alla televisione, dove Andrea Boscione ed Emilio Fede raccontano ora per ora gli sviluppi della tragedia. Il Pilone diventa un dramma nazionale, un dramma da copertina. Questo racconto emozionante ricostruisce tassello su tassello l'avventura dei sette sfortunati alpinisti, di cui soltanto tre faranno ritorno; ma è anche la testimonianza di un'epoca ormai lontana, diversa, quando i sogni degli alpinisti sapevano scaldare i cuori della gente. La drammatica storia del Pilone Centrale diventa un episodio simbolico che racchiude il significato dell'intera epopea dell'alpinismo classico.
€ 16,00
Camanni E.
30
"CIELI DI PIETRA"  La vera storia di Amé Gorret
Tra i vari abati ottocenteschi che hanno divulgato la cultura in Valle d’Aosta, Amè Gorret è stato sicuramente il più osannato, il più odiato, il più scomodo, il più frainteso e anche il più raccontato, tanto che la sua figura ha rischiato di perdersi tra gli aneddoti degli agiografi e le leggende della gente. Questo libro restituisce a Gorret il suo volto di montanaro, povero in mezzo ai poveri, e racconta la vita di un prete ingombrante e generoso, lucido testimone della grande epopea alpina. Racconta la fatica di un pensatore sempre fuori dal coro, e di un alpinista "condannato" a errare tra i monti incantevoli della Vallée con il suo fardello di solitudine, alcol e passione. Chi ripercorrerà oggi il viaggio dell'abbè Gorret troverà molti spunti di riflessione sulle trasformazioni operate dal turismo e dal consumismo, e sui limiti di quel "vuoto figlio del troppo pieno" di cui Amè fu inascoltato profeta.
€ 14,46
Dienberger K.  
"GLI SPIRITI DELL'ARIA"  Lo spirito libero e nomade di Kurt Diemberger nella sua ricerca: dalle vette Himalayane alla stupefacente profondità del Grand Canyon.
Questo libro è il caleidoscopio della vita di un nomade tra zero e ottomila metri, è il raffinato diario di viaggio di un alpinista anomalo e straordinariamente creativo. "Solo gli spiriti dell’aria sanno che cosa troverò dietro le montagne..." dice un proverbio groenlandese, e da sempre Kurt Diemberger segue le voci degli spiriti per scoprire i segreti nascosti nei paesaggi della Terra. È una ricerca inesauribile che si rinnova in forme sempre diverse: nel vuoto immenso del Grand Canyon, nei misteri della foresta amazzonica, nei bianchi deserti groenlandesi, nell’assurda tragedia del K2, oppure nello sguardo attonito di Nawang Tenzing sulla cima del Makalu e nell’ondeggiare delle luci di Los Angeles che sembrano gioielli della notte. La scoperta di questi segreti si potrebbe chiamare avventura, ma è qualcosa che scende nel profondo: a questa ricerca Diemberger ha dedicato la sua vita.
€ 19,10
Corona M.
31
"IL VOLO DELLA MARTORA"  Mauro Corona e il Vajont. La voce inascoltata della natura annientata da ciò che si è cercato di far passare per fatalità...
Il 9 ottobre 1963 una fetta del Monte Toc precipitò nel lago del Vajont sollevando un’immensa ondata che spazzò la valle e travolse tutte le case che trovò sul suo cammino. Vi furono più di duemila morti: una catastrofe immane. In quel momento qualcosa andò perduto per sempre: non solo le vite umane, ma tutto un mondo irripetibile che rivive ora, come per miracolo, in questo libro di Mauro Corona. L’autore aveva solo tredici anni quando avvenne la tragedia. Non abbandonò la sua valle, ma rimase abbarbicato alle rocce, figlio dei boschi e fratello degli animali, conservando con cura nella memoria le immagini del passato. I ventisette racconti che compongono Il volo della martora formano un affresco unitario: la storia di Erto e di tante vite di fatica e sofferenza. E' una storia di uomini e donne semplici, e anche di animali e di alberi, perché anch’essi hanno un’ anima e parlano a chi li sa ascoltare.
€ 15,00
Bonington C.
32
"HO SCELTO DI ARRAMPICARE"  Chris Bonington racconta i suoi inizi con l’arrampicata e l’alpinismo, fino alla scelta di dedicarsi completamente alla montagna.
Negli anni Sessanta qualcuno cominciò a scrivere una grande pagina dell’alpinismo moderno, ma pochi osservatori se ne resero conto. Era difficile immaginare che sulle piovose colline della Gran Bretagna stesse crescendo una formidabile generazione di alpinisti. Li ritroviamo in questo libro: Hamish MacInnes, ascetico e selvaggio, l’imperturbabile Whillans dalla battuta tagliente, e tanti altri. Sono i compagni di cordata di Chris Bonington che racconta i suoi primi passi sulle basse e aspre montagne del Galles e della Scozia, le prime scalate sulle Alpi, le prime spedizioni in Himalaya. E poi le grandi salite e la decisione di abbandonare la carriera nel mondo degli affari per dedicarsi alla montagna a tempo pieno. Bonington diventerà il più famoso alpinista inglese e scriverà molti libri di successo, ma raramente ritroverà la freschezza di questa autobiografia che compare finalmente anche in Italia.
€ 18,07
Jelinçiç D.
33
"PERLE SOTTO LA NEVE"  Il mondo interiore delle emozioni e dei sentimenti di uomo e alpinista.
"Ora, dopo aver assassinato il nostro dio, non siamo più preda della tensione. La preghiera si è spenta, il fanatismo si è dileguato, siamo ritornati sobri abitanti del nostro sobrio mondo". Così scrive Dusan Jelincic al campo base dell’Everest, dopo aver tentato di salire il Tetto del mondo dal versante nepalese. Ha terminato un viaggio che lo ha portato ai limiti della vita e poi lo ha riportato indietro, nella regione degli uomini. In questo libro Jelincic non racconta tanto di pareti, ghiacciai, corde fisse, difficoltà alpinistiche - i classici ingredienti di ogni diario di spedizione -, ma preferisce soffermarsi sul mondo interiore delle proprie emozioni e dei propri sentimenti: "Man mano che scrivevo mi accorgevo che volevo scrivere qualcosa di nuovo. E notavo che le cose veramente nuove sono quelle irripetibili. E l’unica cosa irripetibile è l’animo umano. La montagna è diventata una scusa per poter raccontare di me".
€ 14,46
Bianchi M.
34
"MONTAGNE CON LA VETTA"  Manaslu, Dhaulagiri, Everest, Broad Peak, Cho Oyu e Shisha Pangma sono alcune "Montagne con la vetta" dell’autore. E la vetta è quasi tutto...
"Camminare, scalare, osservare, conoscere. Arrivare in vetta a un ottomila è il coronamento di moltissimi sogni, l’appagamento completo di ogni desiderio. La fine, per un attimo, di ogni curiosità. La pace totale e assoluta? Forse, per un tempo incredibilmente breve, prima che nell’animo l’istinto dello scoprire si risvegli nuovamente". Questo libro di Marco Bianchi è l’espressione della curiosità che lo ha spinto sulle montagne più alte della Terra, a soffrire e a gioire per un ottomila: dalle salite del Manaslu e del Dhaulagiri all’esaltante ascensione dell’Everest, dal tragico bivacco sul K2 agli entusiasmi del 1993 quando, in soli quattro mesi, Bianchi ha scalato il Broad Peak, il Cho Oyu e lo Shisha Pangma. "Montagne con la vetta" è un titolo che svela il presupposto dell’avventura: la vetta non è poco per chi affronta un ottomila, la vetta è importante, la vetta è quasi tutto.
€ 15,00
Messner R.
Hofler H.
35
"HERMANN BUHL" In alto senza compromessi
Nel 1954 l’editore Nymphenburger pubblicò il libro di Hermann Buhl, poi tradotto in Italia con il titolo "È buio sul ghiacciaio". Nel frattempo Buhl morì sul Chogolisa nel 1957, e la sua leggenda crebbe su quelle pagine intense e romantiche, messe insieme dall’esperto curatore Kurt Maix. Ma era quello il vero Buhl? Finalmente si può approfondire la questione grazie a questa ricerca di Reinhold Messner e Horst Höfler, che hanno aggiornato la biografia del grande alpinista austriaco e hanno raccolto i suoi diari inediti. Scrive Messner: "Buhl era non solo più intelligente, ma anche più sportivo (e quindi più moderno) come alpinista, di quanto l’interpretazione di Maix ci abbia fatto credere. Era soprattutto un precursore: il modo con cui affrontò la parete della Cima Canali prefigura lo stile dell’arrampicata libera, e la conquista del Broad Peak fu l’impresa del futuro".
€ 18,10
De Amicis E.
36
"NEL REGNO DEL CERVINO"  Tutti i racconti di Edmondo De Amicis ambientati al Giomein e frutto dei suoi soggiorni al Breuil. Un volume a cura di P. Crivellaro.
All’inizio del Novecento, Edmondo De Amicis è lo scrittore più popolare d’Italia, ma è anche un uomo stanco e disperato. Il suicidio del primogenito Furio, la sanguinosa repressione delle lotte sociali del generale Bava-Beccaris, l’assassinio a Monza del re Umberto e la rissosa separazione dalla moglie sono le tappe del drammatico crollo dei sommi valori di patria e famiglia. Nel giugno del 1902 lo scrittore lascia Torino per cercare rifugio nella pace alpestre della conca del Breuil, nello storico albergo del Giomein, che sorgeva allora solitario in mezzo ai pascoli, ai piedi del Cervino. Lo accompagna il figlio Ugo, che ha scoperto la passione per l’alpinismo. La villeggiatura al Breuil diventa per De Amicis un’abitudine fedelmente osservata per i sei anni successivi fino alla morte, ma anche un felice tema d’ispirazione, svelato da questo libro che riunisce per la prima volta tutti i racconti ambientati al Giomein.
€ 13,42
Camanni E.
37
"LA GUERRA DI JOSEPH" Una cosa buona la Grande Guerra l'aveva fatta,aveva riunito due uomini diversi:il conte e il montanaro...
Senza la guerra il conte e il montanaro avrebbero attraversato il secolo per mari lontani. Questo libro racconta la straordinaria amicizia tra un soldato e il suo ufficiale, un uomo di valle e un uomo di città, due destini affiancati soltanto da una grande passione: la montagna. Nella primavera del 1916 la guida del Cervino Joseph Gaspard e il conte fiorentino Ugo di Vallepiana si incontrano sulle Dolomiti di Cortina, dove vengono destinati a una missione impossibile: il camino sud ovest della Tofana di Rozes. Lo scalano in sedici giorni di sforzi funambolici, sotto il tiro incessante dell’artiglieria austriaca, poi partecipano all’inutile carneficina del Castelletto, sopravvivono alle imboscate notturne in Val Travenanzes, superano il terribile inverno del 1917. Finchè un fulmine di maggio, sulla cima della Tofana... 
€ 14,50
Lammer E.G.
38
"FONTANA DI GIOVINEZZA"  L’autobiografia alpinistica di Eugen Guido Lammer. Le scalate giovanili e i ricordi da brivido del fautore di un alpinismo più "autentico" ed estremo.
Pubblicato a Vienna nel 1922, Jungborn è anzitutto l’autobiografia alpinistica di Lammer, con il racconto delle scalate giovanili e i tanti, celebri ricordi da brivido: la caduta nel crepaccio alla Thurwieser, il "volo" giù dal canalone Penhall al Cervino, lo scivolo tremendo del Mörchner con la moglie Paula in viaggio di nozze. Dopo aver dato l’esempio con decenni di anticipo, Lammer ormai vecchio detta i principi della sua teoria fondamentalista per un alpinismo più "autentico" ed estremo. Quasi un manifesto, accolto con entusiamo dai giovani che, all’indomani della Grande Guerra, erano pronti a gettarsi allo sbaraglio per la conquista del sesto grado. Tradotto nel 1932 nella collana dell’Eroica, in seguito bollato come un classico maledetto e mai più ristampato, il libro di Lammer resta indispensabile per capire l’alpinismo tra le due guerre: la tentazione del rischio e la sfida con la morte.
€ 20,14
Camanni E.
39
"NUOVI MATTINI" Il singolare Sessantotto degli alpinisti.
Gli alpinisti sono per natura introversi, individualisti, apolitici, inclini alla fuga, eppure circa venticinque anni fa anche gli alpinisti vissero il loro Sessantotto. Fu una primavera di grandi utopie ai margini della contestazione studentesca, ben più vicina a Bob Dylan che al Che, ai poeti beat che a Mao, ai "figli dei fiori" che alla lotta di classe. La nuova arrampicata era la via di liberazione dai fardelli della tradizione alpinistica: non più lotte con l’Alpe, vette, croci, sacrifici, doveri, gerarchie, ma "viaggi" in parete, giochi di roccia, bivacchi psichedelici, vie all’altopiano; il mito californiano echeggiò dalle inesplorate pareti di gneiss della Valle dell’Orco ai precipizi di granito della Val di Mello. Questo libro racconta quella storia irripetibile e raccoglie gli scritti e le testimonianze dei giovani ribelli che, senza saperlo, cambiarono per sempre il volto dell’alpinismo.
€ 14,97
Ardito F.
40
"DI PIETRA E D'ACQUA" Storie di speleologia.  Diario a posteriori di una vocazione precoce e di tante avventure nel mondo ipogeo.
Che cosa spinge un uomo a sfidare l’ignoto, ad addentrarsi, tra mille pericoli, nelle inquietanti viscere della Terra? La risposta di Fabrizio Ardito sorprende per la sua semplicità: «Amo le grotte di una passione viscerale e la mia “perversione sotterranea” mi porta a cercare ovunque il buio e la profondità». Tutto qui. Ed è proprio dalla forza di questa passione che nasce Di pietra e acqua, una sorta di diario a posteriori di una vocazione precoce e di tante avventure vissute nel mondo ipogeo, raccontate per affascinare anche chi le grotte le ha conosciute sempre e solo con l’immaginazione. C’è una lunga storia, in questo libro: vent’anni di frequentazione sotterranea, un’epoca intera. Le pagine di questo racconto, quasi un romanzo, vanno sfogliate una ad una con discrezione. Non occorre concentrarsi: interesse e curiosità, una volta tanto, non hanno bisogno di essere estratti con le pinze dalle righe.
€ 14,46
Stephen L.
41
"IL TERRENO DI GIOCO DELL'EUROPA" Scalate di un alpinista vittoriano.  L’alpinismo alla maniera del professor Leslie Stephen, padre di Virginia Wolfe. Un classico, e un modello di spiritoso understatement.
Andare in montagna, per come lo intendo io, è uno sport. Uno sport come il cricket o il canottaggio, o qualunque altro... Mentre per Ruskin le Alpi sono cattedrali del sublime, per il fisico Tyndall un grandioso laboratorio, per Whymper un'arena di sfida, Leslie Stephen con questo libro propone alla cerchia dei pionieri dell'Alpine Club l'idea antieroica delle Alpi come gioco entusiasmante. Il terreno di gioco dell'Europa per gli inglesi è un classico e un modello di spiritoso understatement. Finora noto in Italia solo per il titolo divenuto slogan di successo, il libro uscì a Londra nel 1871 e fu ristampato dall'autore nel 1895. Sono avvincenti i capitoli d'azione su grandi cime dell'Oberland Bernese, del Vallese e del Monte Bianco, ma quelli su S. Caterina Valfurva e sulle Dolomiti di Primiero sono una rivelazione. Qui il professor Stephen, l'odiosamato padre di Virginia Woolf, sognava di passare la vecchiaia.
€ 18,08
De Agostini A.M.
42
"ANDE PATAGONICHE" L'ultimo esploratore alla "fin del mundo" prima dell'avvento del turismo.  Il libro del sacerdote-esploratore Alberto M. De Agostini che per primo esplorò la Terra del Fuoco e le Ande Patagoniche.
De Agostini è un esploratore atipico, come succede con buona frequenza nelle vicende dell’alpinismo e dell’esplorazione, egli appartiene alla categoria di quei dilettanti, come il disegnatore Whymper o il giornalista Stanley, che hanno lasciato un segno nella Storia. I suoi scritti e le sue fotografie hanno rivelato agli alpinisti l’arditezza delle linee del Fitz Roy, del Cerro Torre e tutto un mondo di cime e di ghiacciai, sino a quel momento avvolto in una vaga indeterminatezza. Pochi ricordano come il Fitz Roy ed il Cerro Torre siano balzati sulla scena dell’alpinismo internazionale grazie alle fotografie ed alle descrizioni di De Agostini raccolte in questo suo libro che rimane, sotto ogni aspetto, una pietra miliare nella storia dell’esplorazione delle montagne patagoniche. La prima edizione, Andes Patagonicas - Viajes de exploration a la Cordillera pagagonica austral, uscì a Buenos Aires nel 1941, quando in Europa infuriava la Seconda Guerra Mondiale e De Agostini era ancora impegnato nell’esplorazione della zona più settentrionale della catena, quella in cui si trova il Monte San Lorenzo. La prima e più completa edizione italiana, quella in cui il sacerdote salesiano riassume i trent’anni di attività passati fra le cime della Cordigliera, vede la luce a Milano nelle edizioni del fratello, Giovanni De Agostini nel 1949 ed è ormai una preziosità da bibliofili. Sono le pagine in cui narra delle fatiche patite e degli affascinanti stupori che gli ha riservato la sua passione esplorativa, quando ogni valle offriva ai suoi occhi stupiti nuove meraviglie ed ogni crinale superato rivelava visioni straordinarie, quando la sua inseparabile macchina fotografica era continuamente al lavoro.
€ 20,14
Ballu Y.
43
"NAUFRAGIO SUL MONTE BIANCO" La tragedia di Vincendom e Henry.  Una vicenda sconvolgente. La tragica storia dei due giovani alpinisti bloccati, nei giorni del Natale 1956, sul Monte Bianco.
Natale 1956. Presi in trappola dalla tempesta insieme con il celebre Walter Bonatti, François Henry, 23 anni, e Jean Vincendon, 24 anni, finiscono per ritrovarsi soli, sperduti a 4 000 metri di quota sul Monte Bianco. Dopo dieci giorni di smarrimento e di sofferenza, dopo che Lionel Terray, 'eroe dell'Annapurna', ha inutilmente tentato di raggiungerli via terra con una squadra di soccorso di volontari, i due 'naufraghi' vengono abbandonati nel relitto di un elicottero che si è schiantato vicino a loro tentando una manovra disperata. I soccorritori hanno promesso di tornare... "Questi ragazzi sono stati beffati dal destino"... Un commento del soccorritore Honoré Bonnet, riassume bene l'implacabile catena di errori, debolezze e sfortune che hanno alimentato uno dei maggiori drammi dell'alpinismo.
€ 19,00
D'Angeville H.
44
"LA MIA SCALATA AL MONTE BIANCO 1838"  Nell'estate 1838 una nobildonna francese di 44 anni decide di scalare il Monte Bianco, impresa allora rara e rischiosa...
I salotti di Ginevra dove abita, i fratelli e le amiche inorridite tentano di dissuaderla. Ma lei, al contrario della scrittrice George Sand, la donna più emancipata del tempo, non si contenta del pittoresco viaggio a Chamonix: sogna il più grandioso scenario della vetta. Ordina alla sarta uno speciale vestito imbottito, ingaggia una squadra di guide e portatori e parte decisa alla volta della vetta. Così Henriette d'Angeville divenne per tutti "la fidanzata del Monte Bianco" conquistando un posto esclusivo tra i pionieri dell'alpinismo. Questo diario d'ascensione, il primo di una donna, è riemerso solo pochi anni fa. Mentre nel lucido resoconto venato di humor ci affascina l'eccezionale documento storico illustrato dai disegni originali, brillano le idee e le emozioni di un'avventura tutta femminile e anticonformista.
€ 14,50
Motti G.P.
45
"I FALLITI" E altri scritti. 
Nel 1972 Gian Piero Motti è un alpinista di successo. Ma scalata dopo scalata, ha scoperto sulla propria pelle che l'alpinismo può diventare una droga. Così scrive il famoso articolo I falliti, dedicato a chi non sa più vivere senza montagna. E' il passaggio fondamentale che lo porta ad aprirsi oltre i confini dell'alpinismo piemontese e oltre i miti-doveri della tradizione eroica. Da quel momento inizia un'incessante ricerca per lo sviluppo di un alpinismo dal volto umano. Scopre le pareti calcaree delle Prealpi francesi, apprende l'etica dell'arrampicata californiana, approfondisce le tecniche orientali di concentrazione, lo scottante problema degli allucinogeni, le esperienze psichedeliche di Castaneda, la "scalata visionaria" di Doug Robinson. Diventa il carismatico punto di riferimento per una generazione di alpinisti inquieti. Questo libro raccoglie tutti i suoi scritti più importanti.
€ 18,08
Desmaison R.
46
"LA MONTAGNA A MANI NUDE"  Il libro più riuscito tra i molti scritti da Desmaison, uno dei più grandi alpinisti degli anni ‘50 e ‘60.
Dei numerosi libri di Desmaison, La montagna a mani nude è la sua opera più completa. Attraverso il racconto di qualche scalata importante (lo Sperone Margherita, la Walker, la Ovest dei Drus, la Noire de Peutérey, la Ovest di Lavaredo, ecc.), questo scritto è un omaggio reso all'alpinismo e a coloro che l'hanno onorato: Terray, Couzy, Mazeaud, Batkin, Bonatti, compagni, amici o maestri di Renè Desmaison. Pubblicato da Flammarion nel 1971 e tradotto in italiano da Dall'Oglio nel 1972, questo libro viene ora presentato ne I Licheni con un capitolo aggiuntivo che riassume la grande tragedia narrata in 342 ore sulle Grandes Jorasses. Completa le pagine autobiografiche una postfazione che racconta vita e imprese di Desmaison fino ai giorni nostri.
€ 18,08
Messner R.
47
"ANNAPURNA" Cinquant'anni di un ottomila.
A distanza di cinquant'anni dalla conquista dell'Annapurna, il primo ottomila raggiunto dall'uomo, Reinhold Messner ricostruisce, in stile giornalistico a volte percorso da forti accenti critici, la storia delle principali spedizioni che fino a oggi hanno sfidato quella che rimane una delle montagne più insidiose da scalare. Si inizia dunque con il racconto della memorabile impresa compiuta nel giugno del 1950 dal francese Maurice Herzog, conclusasi con una vittoria per poco non finita in tragedia e proprio per questo seguita da aspre polemiche. Nel 1970, un gruppo di alpinisti inglesi, capeggiati da Chris Bonington, riesce a ripercorrere la via dei francesi, e a distanza di pochi giorni Douglas Haston e Don Whillans arrivano in vetta. Seguono l'impresa dello svizzero Erhard Loretan, nell'ottobre del 1984; quella di Reinhold Messner ed Hans Kammerlander nell'aprile del 1985; dei cechi Nezùerka e Martisù nell'ottobre 1988. E così via, fino ai giorni nostri, in un continuo succedersi di tentativi che purtroppo spesso hanno avuto un esito tragico.
€ 14,98
Karl R.
48
"MONTAGNA VISSUTA" Tempo per respirare.  Un classico. Un’autobiografia ricca di spunti di riflessione, al di là dell'alpinismo.
Questo libro ha vinto il primo premio del "Deutscher Alpenverein" per la letteratura alpina nel 1982. Volume autobiografico, già pubblicato in Italia da Dall'Oglio, ricco di molti spunti di riflessione che vanno al di là dell'alpinismo, illustra il percorso esistenziale di Karl, da meccanico di automobili a fotografo di montagna e studente a Francoforte negli anni della contestazione. Un percorso che passa soprattutto per la montagna, per la parete nord dell'Eiger, per il settimo grado, per l'Everest e il Gasherbrum II, per lo Yosemite e per il Cerro Torre. Un percorso avventuroso, descritto con umorismo, gioia di vivere e capacità di introspezione critica. A distanza di due decenni, queste pagine conservano intatta la freschezza della rivolta giovanile nei confronti di una quotidianità ritenuta piatta e noiosa, senza prospettive, e nella quale la scoperta della scalata e dell'alpinismo intervengono a offrire speranza.
€ 15,00
Mummeri A.F.
49
"LE MIE SCALATE NELLE ALPI E NEL CAUCASO"  15 anni di salite nelle Alpi e nel Caucaso del precursore dell’alpinismo sportivo. Un testo fondamentale per la nascita dell’alpinismo moderno.
"Dedico queste pagine a quelli che, come me, considerano l'alpinismo un gioco incontaminato" scrive Albert Frederick Mummery presentando il racconto di un quindicennio delle sue avventure sulle Alpi e di due campagne nel Caucaso. Quando uscì a Londra, ai primi del 1895, il libro destò impressione perchè nessuno aveva mai compiuto scalate tanto audaci nel gruppo del Monte Bianco, sul Cervino, sulle cime del Vallese, ma soprattutto nessuno aveva mai osato farlo senza l'aiuto di guide. Pochi mesi dopo Mummery scomparve in Himalaya in un tentativo al Nanga Parbat troppo prematuro, e tutti pensarono a una fine annunciata. Nel primo Novecento, invece, divenne chiaro che quelle idee non erano follia, ma l'essenza dell'alpinismo moderno e il libro di Mummery ne divenne il testo fondamentale. Scalare montagne non è una missione, nè un atto eroico, perchè è un "gioco", uno sport appassionante. A patto di praticarlo in prima persona, senza trucchi e mediazioni.
€ 18,07
Ferrari M.A.
50
"IL CINQUANTESIMO LICHENE" Storie di montagna.  Undici racconti inediti, scritti dai più rappresentativi autori contemporanei dei Licheni, per il 50° titolo della collana.
Questa silloge ha un valore particolare. Non è un caso che cada nel numero cinquanta dei Licheni. Qui, si potrebbe dire, è la collana che per la prima volta guarda dentro sè stessa: ne escono undici racconti inediti (o inediti in Italia, come quelli di Joe Simpson, di Yves Ballu o Kurt Diemberger) scritti per l'occasione dai più rappresentativi autori contemporanei dei Licheni. Il lettore avrà modo di misurare la valenza specifica di un genere, la letteratura di montagna, che continua a riscuotere un consenso sempre più vasto.
€ 14,97
Calcagno G.
51
"STILE ALPINO"  Un decennio di scalate.  Il diario dell’alpinista genovese, capo scuola di quello stile “leggero” e veloce che rinnovò le salite alle più alte quote.
A un decennio dalla scomparsa di Gianni Calcagno, viene alla luce quello che è stato il suo scritto autobiografico più sentito e che dagli anni '70 ad oggi era rimasto sconosciuto. Alpinista fortissimo e poliedrico, membro del G.H.M. francese e del C.A.A.I., Calcagno confessa qui paure e speranze, gioie e delusioni che hanno caratterizzato una carriera perlomeno straordiaria: dalla scelta del dilettantismo ad oltranza, alla tragedia dell'Annapurna, all'epico incontro con Don Whillans dopo il fantastico expolit in Hindu-Kush a fianco di Machetto; dalle amare polemiche "genovesi", fino alla scoperta della piolet-traction o al free climbing sulle rocce di Finale Ligure. Ma soprattutto dal diario emerge un concetto fondamentale del moderno alpinismo extraeuropeo: la scelta innovativa di un tipo di spedizione leggera, il "comando", che opera ad alta quota con la tecnica alpina, basandosi sull'azione di pochi componenti, disposti a rischi e fatiche spaventose per effettuare l'ascensione in tempi ridottissimi e senza supporti esterni.
€ 18,08
Cassin R.
52
"CAPOCORDATA" La mia vita di alpinista.  Tutto su Riccardo Cassin direttamente da Cassin. Appassionante, sincero, forte. Una vita, tra indimenticabili imprese e una splendida passione per la montagna.
Avventure di montagna narrate con viva immediatezza e insuperabile puntiglio, soprattutto per quanto riguarda la descrizione delle tante, grandiose vie aperte dal leggendario alpinista lecchese. E' la storia, tutta pervasa da una straordinaria gioia di vivere, di Cassin raccontata da Cassin: dai primi itinerari aperti sulle Prealpi lombarde, all'eccezionale trittico degli anni '30 (Ovest di Lavaredo, Badile, Walker), alle spedizioni del Dopoguerra sulle più impervie montagne del mondo. Ma è anche la storia di tre generazioni di alpinisti lecchesi, fra i quali spiccano indimenticabili compagni di avventure come Mario "Boga" Dell'Oro, Vittorio Ratti, Gigi Vitali, Carlo Mauri ... Oltre all'attenta riedizione dei più coinvolgenti récit d'ascension, il libro contiene diversi episodi inediti della vita del grande lecchese: dalla commovente storia del recente viaggio alla tomba del padre, morto in Canada nel 1911, alle poco note vicende del partigiano Cassin, protagonista della storica Battaglia di Lecco.
€ 19,00
Zurbriggen M.
53
"DALLE ALPI ALLE ANDE" Memorie di una guida alpina.  L’autobiografia del primo salitore dell’Ancongua. Un documento unico per conoscere la grande guida di Macugnaga.
E' un caso eclatante di grave "distrazione editoriale". Alla fine dell'Ottocento Mattia Zurbriggen compose nella sua lingua madre, l'italiano, un lungo manoscritto autobiografico, poi affidato all'editore (e suo abile cliente sul Cervino), Fisher Unwin. Con il titolo "From the Alpes to the Andes" il libro, tradotto uscì a Londra nel 1899 e per una serie di strane circostanze non venne mai pubblicato in Italia. Con la nuova traduzione dall'inglese all'italiano di Riccardo Cerri (il manoscritto originale è andato inspiegabilmente perduto tra i cassetti della vecchia casa editrice di Unwin), l'autobiografia della celebre guida è finalmente in catalogo nella collana "I Licheni". Un viaggio in un mondo ormai perduto, quando gli scenari più spettacolari della Terra non erano ancora stati raggiunti dall'uomo occidentale. Un documento unico per penetrare nell'elegante contesto dei viaggiatori inglesi, clienti-alpinisti della grande guida di Macugnaga. 
€ 14,98
Shipton E.
54
"QUEL MONDO INESPLORATO" Autobiografia.
Eric Shipton è considerato il più grande tra gli alpinisti-esploratori britannici. Dopo gli esordi sulle Alpi, durante un lungo soggiorno in Kenya (dove è impegnato nella gestione di una fattoria), ha l'occasione di esplorare le zone del Monte Kenya e del Ruwenzori. Nel 1931 vive la sua prima avventura himalayana, partecipando alla spedizione che riesce nell'impresa di salire la vetta del Kamet (7756 metri), massima elevazione raggiunta dall'uomo fino a quel momento. In seguito visita molte delle più importanti catene montagnose del pianeta, da quelle del Sud della Cina alle Ande patagoniche. Ma il suo nome resta legato soprattutto all'Everest: in un ventennio ne esplora i contrafforti individuando infine il percorso del Colle Sud, che sarà poi sfruttato da Hillary e compagni nella prima salita del "tetto" del mondo. Fautore delle spedizioni leggere, Shipton ha lasciato testimonianza delle sue avventure alpinistiche in numerosi volumi, tra cui questa autobiografia che si segnala per la sua vivacità, capace di trasmettere al lettore la passione per gli spazi vergini che animò l'autore per tutta la vita.
€ 19,11
Cottino L.
55
"QUI ELJA, MI SENTITE?" Otto donne sul Pik Lenin.
Una sola corda lega otto donne allo stesso destino. L’obiettivo è la traversata est-ovest del Pik Lenin, una delle più alte montagne del Pamir e dell’Asia Centrale. Elvira Shataeva dello Spartak Club di Mosca è stata svezzata tra i rigori gerarchici dell’alpinismo sovietico e sa bene che per condurre le sue compagne dovrà seguire consigli e direttive imposte dall’alto. Pensa che basterà dosare un passo dopo l’altro lungo la via già tracciata e poi, unite e decise, puntare alla cima, nelle atmosfere rarefatte dei settemila. Dal campo base e nell’euforia del colorato meeting alpinistico internazionale organizzato in quei giorni dellòestate del ‘74, si inizia a seguire la progressione: si puntano i cannocchiali sulla montagna, dalla radio sono dettati ordini e informazioni. I giorni passano, tutto sembra andare per il meglio finchè il meccanismo si inceppa. Uscita dopo lunghe ricerche negli archivi di Mosca e assemblata in una successione di quadri distinti, la vicenda appare qui scritta “in soggettiva”: pensieri, sogni e angosce delle protagoniste scandiscono il ritmo diventando l’inconsueta voce narrante del libro. Un testo potente e atroce; lo sguardo di una donna sulla più grande tragedia femminile in montagna.
€ 15,00
Terray L.
56
"I CONQUISTATORI DELL'INUTILE"  Uno dei più grandi classici dell’alpinismo. Un titolo diventato una definizione proverbiale.
La mia vita è stata una lunga e delicata partita d’equilibrio tra l’azione gratuita, con la quale perseguivo l’ideale della mia gioventù, e una specie di rispettabile prostituzione con cui mi guadagnavo il pane quotidiano. Quale spirito volgare oserà sostenere che la prostituizione utile valga di più delle imprese gratuite?ˆ Così scrive Lionel Terray tirando un primo bilancio della sua carriera di alpinista e guida alpina nelle prime pagine di questo libro emblematico e affascinante. Da quando è uscito da Gallimard nel 1961, è diventato un classico dell’alpinismo e il suo titolo una definizione proverbiale. Il valore dell’alpinismo dipende dalla sua gratuità. Questo è l’ideale adolescenziale che sorregge tutta l’attività di Terray e ne giustifica i rischi, i sacrifici, le illusioni, anche le delusioni. Un ideale che inevitabilmente si logora con la maturità, quando deve fare i conti con gli appetiti degli uomini, le meschinità, le invidie, i tradimenti.
€ 19,50
Berhault P.
57
"LEGATO MA LIBERO" La traversata delle Alpi dalla Slovenia alle Marittime.
Tra l'autunno del 2000 e l'inverno 2001 il mondo alpinistico è stato messo a rumore da un'exploit senza precedenti: una traversata completa delle Alpi dalla Slovenia alle Marittime, sottolineata da un'antologia di 22 ascensioni "storiche" compiute cammin facendo, spesso in condizioni estreme sulle grandi pareti di Triglav, Civetta, Marmolada, Cengalo, Eiger, Cervino, Monte Bianco, Grande Casse, Oisans, Monviso, Corno Stella, Scarason… Protagonista dell'impresa d'avanguardia, ma nel puro stile dell'alpinismo classico, il francese Patrick Berhault, in cordata con vari compagni, tra cui Patrick Edlinger e Patrick Gabarrou. Questo libro è il diario giornaliero che racconta passo passo la "grande traversata" di 167 giorni, lungo più di mille chilometri e 140 mila metri di dislivello: il percorso, gli incontri, i panorami, il tempo bello e le intemperie, le spettacolari ascensioni non prive di momenti drammatici. Il documentario in diretta di un'avventura appassionante.
 € 18,00
Hill L.
58
"CLIMBING FREE" La mia vita nel mondo verticale. 
Il 9 maggio 1989 è un giorno che Lynn Hill non dimenticherà mai. La climber americana, che ha 28 anni e si è sposata sette mesi prima, si sta allenando a Buoux in Provenza, uno dei "santuari" dell'arrampicata sportiva europea. Lasciata ai piedi della falesia l'auto fiammante vinta da pochi giorni in una gara a Monaco di Baviera, per sgranchirsi ha appena salito una via facile. Dal basso la assicura il marito, che si appresta a calarla. Afferrata la corda con entrambe le mani, Lynn si getta all'indietro nel vuoto, ma si accorge con terrore che la corda non va in tensione e si sfila dal baudrier: non era stata annodata! Una distrazione madornale che per miracolo non è stata fatale: dopo ventiquattro metri di volo, solo una botta tremenda e un gomito mezzo rotto. Così comincia l'emozionante autobiografia della regina dell'arrampicata moderna, che ripercorre la sua formazione e, dopo l'incidente, riprende a mietere successi inauditi sulle più difficili pareti di tutto il mondo.
€ 19,50
Bowman W.
59
"LA CONQUISTA DEL KO"  "Questo libro è la sola cosa che mi abbia mantenuto sano di mente nel mio ultimo viaggio... il libro più divertente che io abbia mai letto"
Il giudizio arriva dalla recensione di un lettore sul sito Amazon.com, un lettore canadese e un appassionato di montagna: è in questo ambiente infatti che "The Ascent of Rum Doodle" è diventato un piccolo classico e quasi una lettura iniziatica per chi si accinge ad affrontare l'Himalaya. L'intrepido quanto ingenuo capospedizione, guida i suoi compagni alla conquista del "K.O.", 40.000 piedi e mezzo di altezza, situati nell'immaginario Yogistan. Le loro disavventure sono narrate con un asciutto umorismo britannico che ricorda Jerome K. Jerome e i suoi "Tre uomini in barca", con l'aggiunta di continui giochi di parole che richiedono anche la traduzione dei nomi di persone e luoghi. Lo spirito parodistico di "The Ascent of Rum Doodle" va in qualche modo a toccare l'essenza delle difficoltà in alta montagna; non a caso il libro viene citato da tutte le biografie anglosassoni di montagna.
€ 10,50
Ianoue Y.
60
"LA CORDA SPEZZATA"  Kosaka muore sotto gli occhi del compagno di cordata: sarà suicidio, delitto o cedimento della corda?
Nel corso di una scalata invernale il giovane alpinista Kosaka trova la morte sotto gli occhi del compagno di cordata Uozu: sarà suicidio, delitto o cedimento tecnico della corda? I test condotti da Kyonosuke Yashiro, marito di Minako - la giovane donna di cui i due amici sono innamorati - confermano la solidità del materiale, facendo così ricadere pesanti dubbi su Uozu. Sospettato di aver tagliato la corda per salvare la propria vita, Uozu farà di tutto per giustificarsi. In ciò è aiutato sia da Kaoru, sorella del compagno morto, sia dall'affascinante Minako. Quando in primavera, con il recupero del cadavere, potrà finalmente portare le prove della sua innocenza, sarà troppo tardi: la storia non interessa più né i giornali, né il pubblico e l'onore di Uozu ne resta compromesso. Sempre innamorato di Minako ma non volendo, per fedeltà all'amico, farne la sua amante, il giovane decide di sposare Kaoru. Poco prima delle nozze parte per una difficile scalata...
€ 18,00
Klingendrath T.
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"CANE SCIOLTO"  Avventure di un alpinista triestino
Una slavina, a poche centinaia di metri dalla vetta del Pumori, seppellisce Toni ed i suoi sogni, trasformando in pochi secondi una magnifica scalata in un confronto con la morte vinto faticosamente, che segnerà profondamente il rapporto d'amore fra l'autore e la montagna. "Si stacca! Si stacca! Bestemmia! Devo salire per raggiungere il substrato solido. Tento dei passi veloci, disperati. Niente da fare. Bestemmia! Nuotare! Manca il fiato per un attimo. E' già troppo tardi. La neve spinge da tutte le parti, travolge, rovescia, mi sembra di essere un burattino, non ho movimento proprio. Scendiamo con lei. Coprire il viso. Neve nel naso. Soffio. E' arrivato il nostro turno. Neve in bocca! In qualche modo riesco. Scende e spinge, la neve comanda il movimento. Attendo il colpo. Sbatterò da qualche parte. E' toccato proprio a noi! Panico. Respiro affannoso. Pochi secondi. Tutto si è fermato. Mi accorgo che sto orinando. Respiro affannoso. Mi costringo a smettere di orinare ma non riesco a calmarmi. Non mi sono sfracellato. Aspetto i singulti dell'asfissia. Respiro affannoso. Non soffoco ancora. Perché non soffoco ancora?"
€ 18,00
Paleari A.
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"CI SFIORAVA IL SOFFIO DELLE VALANGHE"   Le avventure alpinistiche e sentimentali di Oreste.
"Ero sposato e avevo una bambina piccola, il mio matrimonio era moderatamente infelice, ma in fondo non tanto infelice. Cercavo qualcosa, di questo ero sicuro, cercavo qualcosa perché qualcosa mi mancava Eros mi colpì con la sua grande scure. Trovai Nancy, la studentessa universitaria. S'era iscritta a un corso di arrampicata che tenevo in Provenza." L'ultimo romanzo di Paleari descrive le avventure alpinistiche e sentimentali di Oreste, guida alpina e maestro di sci che si è promosso sul campo, senza aver mai frequentato corsi e ottenuto diplomi. L'irruzione dell'amore per una giovane cliente nella sua vita di uomo di mezza età scatena una serie di avventure, a volte tragicomiche, a volte drammatiche, a volte grottesche, che sono l'occasione per una panoramica sul mondo dell'alpinismo moderno e sul mondo moderno tout court. 
€ 10,50
Manera U.
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"PAN E PERA"  Autobiografia
Che cosa c'è dietro quel soprannome, Pan e Pera, con cui Ugo Manera è conosciuto nell'ambiente alpinistico torinese? L'intuizione di un compagno di cordata? O l'invidia di un concorrente preceduto nella corsa a un'ennesima prima? Neppure lui, il destinatario, ha ricordi chiari. Sta di fatto che quel Pan e Pera, l'equivalente in dialetto piemontese di "pane e pietra", fissa efficacemente la smodata passione di Manera per l'arrampicata e definisce le due anime di uno scalatore tra i più attivi del dopoguerra. Il pane Ugo fin da giovanissimo se lo guadagna in fabbrica, prima come operaio, poi con incarichi via via di maggior responsabilità. La pietra, quella delle montagne di molti angoli del pianeta, lo vede protagonista di innumerevoli salite, raccontate in questo volume. All'esplorazione sistematica del Gran Paradiso, delle Valli di Lanzo, del Monte Bianco, affianca una notevole attività extraeuropea, tra cui spicca la vittoriosa spedizione al Changabang del 1981 nel Garhwal indiano.
€ 19,00
Camanni E.
64
"LA NOTTE DEL CERVINO" Gli anni di piombo, la montagna, la difficoltà di amare.
Una città di provincia (Ivrea), una giornalista ribelle (Chiara), l'amica “perduta” (Anna) e due alpinisti legati da misteriose radici montanare. Sono gli ingredienti di questo romanzo ambientato in due tempi, il 1968 e il 1977, negli anni dell'utopia spazzata brutalmente dal terrore, sul crinale della guerra civile. Chiara diventa donna attraverso le sconfitte e cresce nell'amore di due uomini: il padre ammalato, riscoperto dopo il furore degli scontri adolescenziali, e il direttore riformista che riesce a legarla alla sua corda e a portarla in montagna. L'alpinismo non è il protagonista di questo libro, ma metafora della bellezza e della poesia che sopravvivono ai tradimenti della vita e della storia. «Lo seguii sulle rocce grigie e senza vita che riverberavano la sua attrazione per le cose inespresse, la sua oscura capacità di amare. Non era forse quel che mi colpì la prima volta che lo incontrai? Una trama di passioni sotterranee, di parole non dette...»
€ 12,00
Hornbein T.F.
65
"EVEREST, CRESTA OVEST" "La più grande impresa mai compiuta in Himalaya"
“Se riusciremo a farcela” disse Norman Dyhrenfurth, il capo della spedizione americana del 1963 all’Everest “avremo portato a termine la più grande impresa mai compiuta in Himalaya”. Alludeva al duplice obiettivo di scalare la più alta montagna della Terra lungo una via nuova, la Cresta Ovest, e di portare i primi americani in vetta dal Colle Sud. In effetti la spedizione entrò nella storia delle ascensioni himalayane, e il merito fu soprattutto di Tom Hornbein e Willi Unsoeld. Una volta impegnati sulla Cresta Ovest, senza possibilità di tornare indietro dal ripido budello del Canale Hornbein, i due alpinisti proseguirono decisi fino alla cima e furono poi costretti a bivaccare in discesa a più di 8500 metri, senza ossigeno né cibo. Il resoconto della prima traversata e della lotta che i protagonisti dovettero affrontare per sopravvivere è riportato con accenti indimenticabili in questo libro, divenuto un classico della letteratura di montagna anglosassone. 
€ 19,50
Whimper E.
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"LA SALITA DEL CERVINO" Cronaca della prima ascensione del Cervino, dalla sfolgorante vittoria alla terribile tragedia che seguì.
Traduzione del noto libro di Edward Whymper, l'opera è stata redatta sulla base dell'edizione pubblicata nel 1880. Edward Whymper fu un grande dell'alpinismo e il Cervino è il suo monumento. Non la sua montagna più difficile, forse; sicuramente la sua sfida più bella. Per Whymper, che fino a vent'anni ha solo una conoscenza letteraria delle Alpi e nessuna esperienza di arrampicata, la vicenda del Cervino non ha quasi preamboli, e si consuma nell'arco di poche stagioni. L'inglese vede per la prima volta il Matterhorn nell'estate del 1860 e ne rimane affascinato. Decide che, a tutti i costi, salirà lassù. Il libro è la cronaca della prima ascensione del Cervino, dalla sfolgorante vittoria alla terribile tragedia che seguì. Una pietra miliare nella storia dell'alpinismo per un classico che divenne subito best-seller.
€ 19,00
Rose D.
Douglas E.
67
"LE REGIONI DEL CUORE"  storia di Alison Hargreaves
Amava la montagna più di ogni altra cosa e voleva il riconoscimento delle sue capacità alpinistiche a ogni costo. Amava i suoi due figli più di tutto e voleva il loro bene a qualunque prezzo. L'apparente contraddizione nei sentimenti di Alison Hargreaves è il naturale travaglio di un essere umano, alpinista, donna. Alison è morta scendendo dalla vetta del K2, dove era arrivata in solitaria. Poche settimane prima aveva raggiunto la cima dell'Everest, ma non le era bastato. L'ansia di dover dimostrare al mondo il suo valore la tormentava ed era convinta che l'alpinismo fosse l'unico mezzo a sua disposizione per assicurare un futuro a Tom e Kate. Prima e dopo la sua tragica scomparsa pochissimi l'hanno compresa, pochi hanno rispettato le sue travagliate scelte, molti hanno criticato la sua ostinazione anche e soprattutto in presenza di due bambini, gli stessi per i quali Alison, forse, si è immortalata. 
€ 19,00
Salvadori M.
68
"ADDIO ALLE CRODE" L’arrampicata, le Dolomiti, i grandi scalatori nei ricordi di un matematico emigrato in America per sfuggire al fascismo.
Dopo un’intensa carriera negli Stati Uniti, nel 1978 il professor Mario Salvadori torna in patria con la moglie americana per mostrarle l’Italia della sua gioventù: Roma, Firenze, Venezia, Cortina. Qui, come in un lungo, incantevole flash-back, rivive sei estati dolomitiche di mezzo secolo prima. Riaffiorano così l’iniziazione all’arrampicata, i progressi compiuti da perfetto autodidatta e contro il veto dei genitori, l’amicizia con i “mostri sacri” Severino Casara, Antonio Berti e il fuoriclasse Emilio Comici, l’inatteso distintivo del Club Alpino Accademico, fino alla caduta dell’estate 1932 da cui si salva per miracolo. Nell’appendice "Gli alpinisti di via Panisperna" Gianni Battimelli svela la singolare passione per la montagna che, tra le due guerre, accomunava gli scienziati romani della cerchia del premio Nobel Enrico Fermi, amici e colleghi di Salvadori.
€ 12,00
Cassarà E.
69
"UN BALILLA PARTIGIANO" Nei giorni tragici e convulsi dopo l’8 settembre: una storia vera, asciutta e drammatica come un film del neorealismo.
Nei giorni tragici e convulsi dopo l’8 settembre, un quindicenne torinese apre gli occhi sugli inganni del fascismo e si schiera contro i soprusi dei tedeschi. Con un coetaneo l’ex balilla raggiunge i famosi “ribelli” sulle montagne della Val Susa e diventa partigiano. Il 18 aprile 1945 durante un rastrellamento viene catturato, incarcerato a Susa e condannato a morte. Lo salva il 25 aprile, la Liberazione, ma appena fuori scopre che nel frattempo la sua 114a brigata Garibaldi è stata attaccata in forze e che sono morti sedici compagni, tra cui il suo amico Giuseppe. Perché mai un massacro così organizzato e spietato a pochi giorni dalla fine della guerra? A sessant’anni dai fatti, l’ex partigiano torna sul posto, rintraccia e interroga i superstiti perché vuole sapere, chiarire a fondo l’atroce fatto di sangue. Dalla sua inchiesta riaffiora una storia vera, asciutta e drammatica come un film del neorealismo.
€ 18,00
Gregoli S.
70
"ALPI LIGURI PRIMO AMORE" Storie di montagna come piccole perle, per un condensato di emozioni e di fantasmi dimenticati.
Prendete un uomo molto giovane. Inoculategli un virus di montagna maligno e tenace. Quando il giovane si ammalerà d'amore per i monti di casa sua, esiliatelo per vent'anni in un paese grigio, piatto, senza vento, senza polvere, senza sole e senza luna. Lì verrà amputato della terza dimensione e costretto a vedere e a pensare orizzontale. Applicategli poi un supplemento di pena da scontare in paesi ancora più lontani, su continenti remoti. In tutto saranno trentacinque lunghissimi anni durante i quali il mondo sfilerà davanti alle sue montagne oscurandole tutte. È accaduto a Silvano Gregoli, sopravvissuto grazie all'ostinata scrittura di storie di montagna: piccole perle di autodifesa nate in momenti di acuta nostalgia. Un condensato di emozioni e di fantasmi dimenticati.
€ 12,00
Olsen J.
71
"ARRAMPICARSI ALL'INFERNO"  Tragedia sull'Eiger
La cronaca di una delle più fosche tragedie avvenute sulla “montagna maledetta” ricostruita da Jack Olsen in un crescendo di suspense degno di un romanzo giallo. Nell’estate del 1957 i lecchesi Claudio Corti e Stefano Longhi tentano la prima ascensione italiana; in parete, due scalatori tedeschi si uniscono alla loro cordata. Un concatenamento di incidenti, uniti al maltempo e alla sfortuna, blocca i quattro uomini sulla montagna. Alpinisti di tutta Europa, tra cui Riccardo Cassin e Lionel Terray, accorrono per soccorrerli, ma dopo una serie di ritardi, errori e fallimenti, riescono a salvare soltanto il capocordata italiano, Corti. E su di lui, per quattro anni, gravano pesanti e ingiusti sospetti.
€ 14,00
Gervasutti G.
72
"SCALATE NELLE ALPI" L'alpinismo di Giusto Gervasutti. Un classico intenso e drammatico che in Italia mancava da anni.
All’alba di lunedì 16 settembre 1946 sul Monte Bianco fa bello. Giusto Gervasutti in cordata con Giuseppe Gagliardone ne approfitta per tentare il marcato pilastro del Mont Blanc du Tacul, a sinistra della via Boccalatte salita nel 1936. Nel primo pomeriggio sono già a metà parete, ma il tempo si è guastato e la parte alta appare in cattive condizioni. Meglio ripiegare. Subito però la prima corda doppia si incastra. Gervasutti risale a liberarla e si appresta a calarsi nuovamente. All’improvviso Gagliardone che lo aspetta in basso sente un grido d’angoscia e vede il compagno passargli come un lampo a pochi metri sulla sinistra. Così, per un banale errore, muore il Fortissimo, leader sulle Alpi Occidentali tra le due guerre. Di lui e delle sue scalate anticipatrici ci resta solo questo libro, pubblicato poco prima della morte. Un classico intenso e drammatico, tuttora ristampato in Francia e negli Stati Uniti, che in Italia mancava da anni.
€ 12,00
Camanni E.
73
"MAL DI MONTAGNA" Non è una malattia leggera il “mal di montagna”, ma una febbre che ti prende da giovane e non ti lascia più.
Gli alpinisti sono persone apparentemente normali che soffrono, sperano, si commuovono, si arrabbiano e hanno paura proprio come le altre persone, ma hanno occhi speciali perché sono state misteriosamente accese, possedute, plasmate e infine trasformate dalla passione per la montagna. Non è una malattia leggera il “mal di montagna”, ma una febbre che ti prende da giovane e non ti lascia più. Colpisce allo stesso modo dilettanti e specialisti, alpinisti della domenica e campioni, celebrità e praticanti anonimi. Questo libro raccoglie quindici ritratti di alpinisti di diversa epoca, abilità ed estrazione, quindici intimità approfondite attraverso legami di corda o affinità di spirito, quindici facce di un mondo difficile da capire e ancora più difficile da raccontare. Solo l’umanità dei protagonisti può dare un senso alla loro “malattia”.
€ 12,00
Bizzarro P.
74
"VIETATO VOLARE" La sola regola che (forse) ci avrebbe consentito di arrivare alla pensione era quella di non cadere mai...
Corde legate direttamente ai fianchi, che se volavi potevi romperti le costole, ma se andava male crepavi; pareti di cinquecento metri dove se trovavi due chiodi in tutto potevi dirti fortunato, se no pazienza; un paio di moschettoni appesi alla cintura, un martello in tasca e via pedalare; uno zaino di tela verde, dentro il quale la cosa più importante da infilare era una buona dose di coraggio». In condizioni del genere - rievoca l’autore - «la sola regola che (forse) ci avrebbe consentito di arrivare alla pensione era quella di non cadere mai. Gli alpinisti dicono “non volare”». Questo è anche il criterio che ha ispirato il titolo del volume e funge da chiave alle avventure autobiografiche di Paolo Bizzarro, accademico del CAI, uno degli scalatori più noti del Nord-est. E la pensione? Ormai lui non ci arriverà più. Dopo aver tenuto a bada tutti i rischi della montagna, è stato stroncato a cinquantasei anni da un male incurabile.
€ 15,00
Dell'Omo M.
75
"I CONQUISTATORI DEL GRAN SASSO" Storia, miti, leggende, conquiste e tragedie dell’alpinismo del Gran Sasso d’Italia.
Ma chi l'ha detto che le grandi imprese dell'alpinismo italiano si sono svolte solo sulle Alpi? Per quanto strano possa sembrare, anche sugli Appennini c'è stato e c'è ancora oggi un alpinismo “indigeno”, con i suoi miti e le sue leggende, le sue pareti da conquistare e le sue tragedie. Teatro di questa attività il Gran Sasso d'Italia, santuario montano nel cuore dell'Abruzzo, frequentato nel medioevo dagli eremiti e da più di un secolo meta degli scalatori peninsulari. Sarà una sorpresa scoprire le avventure di questi alpinisti “terroni”, innamorati di una montagna pressoché sconosciuta al Nord, ma per la quale c'è chi non ha esitato a giocarsi anche la vita. Come è accaduto a Piergiorgio De Paulis, nel 1974, durante la prima invernale del Monte Camicia: la sua morte è un giallo alpinistico che in passato ha diviso le coscienze e che oggi, grazie a questo libro, torna alla luce.
€ 16,00
Heckmair A.
76
"GLI ULTIMI TRE PROBLEMI DELLE ALPI"  Cervino, Grandes Jorasses, Eiger.
Le Nord del Cervino, delle Grandes Jorasses e dell’Eiger, tetre e smisurate, sono gli obiettivi chiave su cui si concentra l’alpinismo degli anni trenta. L’idea degli “ultimi tre problemi” nasce tra gli arrampicatori bavaresi della Scuola di Monaco e nella cerchia dei colleghi austriaci che, dalla metà degli anni venti, sperimentano la nuova scala delle difficoltà in sei gradi sulle pareti del Kaisergebirge, del Karwendel e delle Dolomiti. Per essi, già maghi sulla roccia, il ghiaccio di quelle tre lontane Nord diventa la sfida più ambita. In questo clima di strenua competizione si fa le ossa la giovane guida Heckmair. Traversando le Alpi in bicicletta, insegue vanamente da un anno all’altro l’obiettivo delle Jorasses. Quando sfuma, si getta sulla Nord dell’Eiger e, nel 1938, dopo anni di assedio costati la vita a ben nove alpinisti, riesce infine a “risolvere il problema” guidando in vetta la cordata
€ 16,00
Ferrazza M.
77
"GRIGNA ASSASSINA"  Eugenio Fasana e l'alpinismo milanese.
La mattina del 17 maggio 1914 quattro alpinisti attaccano le rocce verticali della parete sud-est del Torrione Magnaghi Meridionale. Il capocordata Eugenio Fasana, milanese, è un rocciatore di fama. I tre compagni, Abele Miazza, Armando Venturoli e Attilio Del Vecchio, lo seguono nella speranza di partecipare all’apertura di un itinerario importante. Poi, all’improvviso, l’incidente che li vede precipitare orribilmente nel sottostante Canalone Porta. E’ la prima vera tragedia alpinistica occorsa sulle pareti della Grigna Meridionale, una montagna facilmente accessibile dalla pianura e molto frequentata, ma anche insidiosa e traditrice: Grigna assassina, appunto. Il volume ricostruisce la disgrazia dei Magnaghi in tutti i particolari, e ripercorrere in parallelo sia la biografia di Fasana, l’unico sopravvissuto, sia “la dura lotta con l’Alpe” degli alpinisti lombardi dalla fine dell’Ottocento alla seconda guerra mondiale.
€ 16,00
Spreafico G.
78
"ENIGMA CERRO TORRE" Un’ascensione straordinaria e tragica sulla montagna più bella e difficile del mondo. 
Un’impresa diventata il più intricato e appassionante giallo della storia dell’alpinismo.
L’anno è il 1959. La cima è il Cerro Torre, 3128 metri, il simbolo della Patagonia. La parete è la Nord, che per quasi mezzo secolo ha