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(a pagina 4 alcuni testi sulla 2à guerra mondiale) Di Brazzano O. |
![]() "LA GUERRA SULLA FRONTE
GIULIA 1915-1917"
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dalla conquista del Monte Nero a Caporetto Dopo due monografie sulle vicende del fronte dell'Isonzo che hanno incontrato grande interesse degli studiosi e del grande pubblico, Orio Di Brazzano raccoglie in questa voluminosa analisi non solo tutti i fatti di guerra che hanno deciso l'esito del titanico scontro tra l'esercito italiano e le truppe austro-tedesche, ma anche i retroscena, le incertezze, gli errori, le polemiche che hanno contraddistinto il teatro di guerra. Il tutto magistralmente inquadrato nella situazione politica europea e rivisitato oltre che sui documenti e le testimonianze dei protagonisti, anche sulla base della meticolosa ricognizione del terreno che fu teatro degli avvenimenti trattati, del quale in appendice l'Autore dà gli opportuni suggerimenti per l'individuazione e la lettura dei numerosi reperti.
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Michieli M.
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Michieli F. (a cura di)
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![]() "RICORDI DI
GUERRA ALPINA"
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testimonianze dei combattenti sul fronte italiano 1915-1918
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Zandonati A. |
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![]() "PASSO COE 1915-16"
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la spallata austriaca che diede inizio alla Strafexpedition. In appendice: I) 1944 l'eccidio di Malga Zonta - II) la base NATO 1960-1992
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Magg.Gen.
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Pengow L.
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![]() "LA VERITA'SULLA BATTAGLIA DEL PIAVE" |
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Roia A. |
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![]() "LA CARNIA"
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da Caporetto alla vittoria. Tutta una immensa desolazione
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Bobbio L.
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Illings S.
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"LA GRANDE GUERRA SUL PICCOLO LAGAZUOI"
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guida illustrata alle gallerie con documenti originali
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Belotti V.
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Magrini G. Peretti G.
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![]() "IL SENTIERO DELLA PACE IN LOMBARDIA"
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da Livigno allo Stelvio al Passo del Tonale sul fronte della prima guerra mondiale
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Bonetti P.
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Lazzarin P.
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![]() "55 SENTIERI DI PACE"
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itinerari sul fronte delle Dolomiti, Pasubio e Altipiani, Grappa
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De Lucchi G. |
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![]() "PRIMA GUERRA MONDIALE"
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i protagonisti, gli schieramenti, le battaglie, le armi
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Gattera C.
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Berté T. Maltauro M.
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![]() "LE PICCOLE DOLOMITI NELLA GUERRA
1915-1918"
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dalla Vallarsa alla Val Lagarina, dal Carega ai Coni Zugno
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Viviani A.
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Corbella R.
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![]() "LA LINEA
CADORNA"
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Val d'Ossola, lago Maggiore, Val d'Intelvi, lago di Como, Valtellina: percorsi della prima guerra mondiale
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Ceresa G. |
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![]() "BLOCKHAUS"
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fortificazioni austriache sul lago Maggiore: Laveno-Cerro
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Minola M.
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Ronco B.
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![]() "FORTIFICAZIONI
DI MONTAGNA"
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dal Gran San Bernardo al Tonale
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Corbella R. |
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![]() "LE FORTIFICAZIONI DELLA LINEA CADORNA
TRA LAGO MAGGIORE E CERESIO" |
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Michieli M.
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Michieli F.
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![]() "RICORDI DI GUERRA"
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testimonianze dei combattimenti sul fronte italiano 1915-1918
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Ferguson N. |
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![]() "LA VERITA' TACIUTA"
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la prima guerra mondiale: il più grande errore dela storia modena
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Klavora V. |
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![]() "LA CROCE BLU"
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ottobre 1917 l'attacco con i gas a Plezzo - Alto Isonzo 1915-1917 Il 24 ottobre 1917 l¹esercito austriaco trasformò la conca di Plezzo in un¹enorme bara, ricorrendo all'impiego di gas con cui rendere ancora più micidiali le loro granate. Ancora oggi, per ricordare quello sterminio consumato contro migliaia di soldati italiani, basta l¹espressione "Croce Blu": un simbolo di fede che assurge a simbolo di devastazione, poiché dipinto proprio sugli ordigni impiegati nella conca. L¹opera, dunque, propone e approfondisce un altro tragico "particolare" della Grande Guerra, scandendo, pagina dopo pagina, i momenti che hanno preceduto il terribile attacco, contando i giorni che dividevano rispettivamente italiani e austriaci da una tragica fine... da un micidiale attacco. La definizione delle posizioni in prossimità della conca, gli spostamenti, le centinaia di soldati immolate per conquistare un pugno di metri. E, ancora, i sospetti degli austriaci davanti a un nemico "troppo" ignaro che, dopo il silenzio della tragica vigilia, è stato forzato dai gas ad un silenzio ben peggiore. Giorno dopo giorno la penna dell'autore si avvicina "al giorno". Testimonianze, documenti, interviste, articoli dell'epoca e ricordi familiari sono intercalati in questa cronaca di guerra che ha il pathos di un diario, lo sviluppo della tragedia e una catastrofe come epilogo.
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Rossi M. |
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GUME "I PRIGIONIERI DELLO ZAR"
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soldati italiani dell'esercito austro-ungarico nei lager della Russia 1914-1918
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Frescura A. |
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![]() "DIARIO DI UN IMBOSCATO" |
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Triska J.F. |
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![]() "SOTTO DUE BANDIERE" da
artigliere imperiale a legionario ceco
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Questa è la storia autentica di Jan Triska, coscritto ceco e soldato di prima linea nell'Imperial Regio Esercito Austro-Ungarico. Triska sostenne prove terribili nella spietata guerra tra monarchia asburgica e Regno d'Italia sull'Hermada, sull'Isonzo e sul Piave, combattendo con senso del dovere sino all'ultimo giorno di guerra, per essere infine catturato il 4 novembre 1918. Tuttavia, appena ne ebbe l'opportunità, Triska si offrì volontario per servire nella Legione Cecoslovacca appena costituita in Italia, combatté ancora in Slovacchia contro l'esercito ungherese di Béla Kun e, in tal modo, aiutò la sua nuova patria, la Cecoslovacchia, a difendere le proprie frontiere. Il diario di Jan Triska è stato rielaborato, con grande fedeltà all'originale, dal figlio Jan, che delinea anche lo sfondo su cui si muove il padre e un quadro di riferimento di tempi, luoghi ed eventi che scandiscono la sua guerra.
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Gallian O. |
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![]() "ELEGIA DEL GRAPPA IL MONTE ASOLONE"
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battaglie per un monte, diario di un combattente austriaco Il libro, scritto in forma autobiografica dall’Autore, (Assaltatore del 99° Reggimento dell’imperial- regio esercito austro-ungarico e uno dei pochi Ufficiali usciti indenni dal calvario del Monte Asolone), si distingue da altri libri per il fatto d’essere un diario scritto durante gli scontri avvenuti sul Grappa nel 1917-1918 e non a posteriori. Otto Gallian fu l’ultimo ufficiale ad abbandonare quel settore, comandato a presidiare la posizione intermedia fino alle 6 pomeridiane del 31 ottobre 1918 per proteggere la ritirata dell’intero XXVI Corpo d’Armata “Asolone”.
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Camanni E. |
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![]() "LA GUERRA DI JOSEPH"
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"Una cosa buona la Grande Guerra l’aveva fatta: aveva unito due uomini diversi. Senza la guerra il conte e il montanaro avrebbero attraversato il secolo per mari lontani". Questo libro racconta la straordinaria amicizia tra un soldato e il suo ufficiale, un uomo di valle e un uomo di città, due destini affiancati soltanto da una grande passione: la montagna. Nella primavera del 1916 la guida del Cervino Joseph Gaspard e il conte fiorentino Ugo di Vallepiana si incontrano sulle Dolomiti di Cortina, dove vengono destinati a una missione impossibile: il camino sud ovest della Tofana di Rozes. Lo scalano in sedici giorni di sforzi funambolici, sotto il tiro incessante dell’artiglieria austriaca, poi partecipano all’inutile carneficina del Castelletto, sopravvivono alle imboscate notturne in Val Travenanzes, superano il terribile inverno del 1917. Finchè un fulmine di maggio, sulla cima della Tofana...
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Capello E. |
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![]() "I RACCONTI DEGLI ALPINI"
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storie di naja e di guerra
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Malatesta L. |
![]() "LA GUERRA DEI FORTI"
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dal 1870 alla Grande Guerra: le fortificazioni italiane e austriache negli archivi privati e militari Le strutture difensive italiane e austriache realizzate dal 1870 fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Strategie, materiali, comunicazioni, architetture, artiglierie e modalità di schieramento di due eserciti, messi a confronto grazie all'impiego di archivi militari, pubblici e privati, in gran parte ancora inediti. L'opera procede in modo comparativo, evidenziando pregi e difetti, innovazioni e tecnologie delle postazioni fortificate in Valsugana, sull'altipiano di Asiago e nelle zone di Posina e Tonezza (per l'Italia), di Folgaria, Lavarone, Luserna e Vezzena per l'esercito avversario. Informazioni per certi versi avvincenti e insospettate si accompagnano all'analisi della politica militare dei due Paesi e degli eventi bellici che cambiarono il volto dell'Europa. Non mancano accenni ricchi di suggestione alla vita nei forti, spesso macchiata da eventi drammaticamente imprevedibili. «Le granate mugolano ed esplodono e noi ci inginocchiano sotto il parapetto, per ripararci dalle schegge. Tutti i forti vengono battuti e i punti di appoggio sono particolarmente presi di mira come mai in precedenza. Ogni scoppio ha su di noi l'effetto di un poderoso pugno sulla testa. Le orecchie fischiano, le vene della fronte s'inturgidiscono, il sangue esce dalle orecchie. Di tanto in tanto qualcuno si sente male e deve bere del rum per poter rimanere in piedi. Sei ore passate nell'osservatorio servono a espiare tutti i peccati che un uomo normale può commettere durante una vita intera". (Fritz Weber)»
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Tenente anonimo |
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![]() "ARDITO" memorie di guerra
di un ufficiale d'artiglieria 1915-1918
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Un'opera che gronda di eroismo dalla prima all'ultima pagina, per le esemplari vicende di coraggio e patriottismo raccontate giorno dopo giorno da un tenente anonimo. Il diario procede dai primi tre anni (1915-1917), trascorsi da ufficiale artigliere sul Carso e sull'Ortigara, sino a ripercorrere il periodo del rischio totale, dell'azzardo per la patria di chi ha accolto la circolare Cadorna diventando ardito. La quintessenza dell'eroismo: l'addestramento nei campi speciali, i primi assalti e le irruzioni in trincea con il pugnale in una mano e una granata nell'altra. «Durante la guerra, negli intervalli tra un combattimento e l'altro, ho avuto la costanza di scrivere il mio diario. Convinto che un giorno o l'altro sarei morto, volevo che il diario fosse il mio testamento. Da soldato custodii i quaderni che andavo riempiendo scrupolosamente. Da ufficiale li affidai al mio furiere che ebbe la consegna di mandarli a mia madre dopo la mia morte. Dopo la terza ferita (1917) li mandai ad un conoscente del mio paese che aveva ricevuto la stessa consegna del furiere. La mia buona stella mi portò fortuna e dopo quattro anni di guerra tornai a casa. In queste pagine anonime (anonimi furono quasi tutti gli eroismi) il lettore troverà la vita semplice di un soldato qualunque, che ha fatto né più né meno quello che hanno fatto tanti combattenti senza nome, ai quali è dedicato questo lavoro» (Tenente Anonimo)
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Fontana D.
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Magrin G.
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![]() "BATTAGLION BAIONETTA"
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la Grande Guerra del Btg. Vicenza nei diari inediti dei teneti Luigi Suppi ,Gian Giuseppe Palmieri e dell'alpino Giovanni Perin Certi diari hanno fatto la storia più di grandi storiografi. Talvolta l'hanno perfezionata, arricchita, precisata, se non addirittura smentita e realmente svelata, contribuendo in modo unico a una verità storica fino a quel punto soltanto creduta. La pubblicazione di diari inediti come quelli dei tenenti Suppi e Palmieri, come pure dell'alpino Perin, è preziosa occasione per conoscere ancora meglio le vicende del Battaglione Vicenza ed eventi bellici come quelli di Cima Posta, del Pasubio, del Carega, nei centri del Vicentino e del Trentino. Documenti, in definitiva, che donano altra umanità a episodi già vivissimi, confermando e puntualizzando quanto già scritto sulla sorte del Battaglion Baionetta. Dall'opera: «Cesare Battisti è caduto ferito sul Monte Corno, ferito è stato raccolto dagli austriaci e impiccato [...] Una volta, nei tempi più barbari, la malattia del condannato faceva soprassedere all'esecuzione. Si vedeva, nel male, l'intervento di una volontà più alta di quella degli uomini, il segno di una sentenza imperscrutabile, la prova di una pietà divina che stendeva la sua mano sulla vittima. Ma l'odio austriaco non voleva essere defraudato dalla gioia di strozzare con lui, tutti gli ideali, tutte le aspirazioni, tutti gli entusiasmi di una razza».
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Abel K. |
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![]() "CARSO2 le battaglie carsiche
nelle memorie di un ufficiale austriaco
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La inospitale distesa di rocce del Carso fu per lunghi mesi teatro di sanguinosi assalti da parte delle brigate italiane che si lanciarono con eroismo contro le solide difese austro-ungaresi. Il fronte carsico è per questo il teatro di operazioni che, assieme al Piave, rappresenta simbolicamente lo sforzo dell'Italia nella Grande Guerra. Se le memorie di combattenti italiani sono relativamente numerose, il lettore italiano poco sa invece delle condizioni in cui i soldati austro-ungheresi difesero l'arido pianoro. Il libro di Kornel Abel, che servì come capitano di Stato Maggiore in una brigata scelta dell'esercito imperiale, rappresenta un contributo per colmare questa lacuna. L'autore descrive infatti con coinvolta passione i lunghi mesi di trincea delle truppe imperiali, dalle lotte nel settore del Monte Sei Busi dell'estate del 1916 alla caduta di Gorizia e alla battaglie nel Vallone di Doberdò dell'autunno dello stesso anno.
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Ferrari P. |
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![]() "VERSO LA GUERRA" l'Italia
nella corsa agli armamenti 1884-1918 |
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Reina G. |
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![]() "NOI CHE TIGNEMMO IL MONDO DI SANGUIGNO"
combattendo sull'Isonzo e sul Carso con la Brigata Perugia - maggio-novembre
1915
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Il 12 novembre 1915, al comando di una compagnia del 130° reggimento fanteria della Brigata Perugia, il capitano Giuseppe Reina conquistò d'assalto il costone sotto quota 124 del San Michele, rimanendo poi gravemente ferito nella difesa della posizione occupata. Per questa brillante azione Reina fu decorato con la medaglia d'argento al valor militare. Questo volume narra le vicende del coraggioso ufficiale che, in pagine indimenticabili per passione e crudezza, rievoca gli avvenimenti che lo videro protagonista. Reina fa così rivivere, con stile semplice e appassionato, le vicende dei soldati italiani nei primi mesi di guerra, dall'entusiasmo iniziale degli assalti ai ponti di Gorizia ai duri scontri sul San Michele. La precisione della narrazione rende il testo, oltre che un'accorata testimonianza di vita, un prezioso documento per conoscere la condotta dell'esercito italiano nella fase iniziale del conflitto. Il volume di Reina è uno dei primi libri di memorie della prima guerra mondiale, scritto a conflitto ancora in corso, proibito per un anno dalla censura e pubblicato nel 1919. L'opera, con cinque edizioni in pochi anni, fu un grande successo letterario che merita di essere conosciuto anche dai lettori di oggi. «Non è libro di letteratura, quantunque abbia pagine artisticamente bellissime. A me è caro come documento di vita, come rappresentazione evidentemente veridica e fedele della nostra vera e grande guerra, come fu voluta e vissuta dal vero popolo e dai giovani borghesi usciti dalle nostre università» (Giovanni Gentile).
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Skorpil R. |
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![]() "PASUBIO 1916 - 1918"
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un monte con tre lati di nuda roccia a strapiombo: ecco il Pasubio, sul quale si svolse una delle più combattute pagine della Prima Guerra Mondiale
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AA.VV. |
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![]() "LA GUERRA NAVALE 1914-1918"
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un contributo internazionale alle operazioni nel Mediterraneo
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Di Palmarana A. |
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![]() "CON GLI AUTOCANNONI SUI FRONTI
DELLA GRANDE GUERRA"
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Isonzo, Carso, Pasubio, Carzano, Altopiano di Asiago, Monte Grappa, Piave, Montello, Vittorio Veneto
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Zandonati A. |
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![]() "PASSO COE 1915-16"
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la spallata austriaca che diede inzio alla Strafexpedition. In appendice: "1944 l'eccidio di Malga Zonta" - "La Base Nato 1960-1992"
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Ferrari P. |
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![]() "VITA DI GUERRA E DI PRIGIONIA"
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dall'Isonzo al Carso - Diario 1915-1918
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Stevenson D. |
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![]() "1914-1918 LA GRANDE GUERRA"
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una storia globale
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Folisi E. |
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![]() "CAPORETTO 1917"
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dall'Isonzo al Piave l'ultimo volo delle aquile imperiali LIBRO + VHS
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Todero R. |
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![]() "FORTEZZA HERMADA 1915-1917"
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storia e itinerari della Grande Guerra in Slovenia
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Roja A. |
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![]() "MA I GENERALI DORMIVANO...?"
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il marmocchiume si è messo a giocare alla guerra
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Fabi L. |
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![]() "SUL CARSO DELLA GRANDE GUERRA"
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storia, itinerari, monumenti, musei
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Schittenhelm H. |
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![]() "ROMMEL SUL FRONTE ITALIANO NEL
1917"
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wi zogen nach Friaul - le battaglie della ritirata di Caporetto
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Badoglio G.L. |
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![]() "IL MEMORIALE DI PIETRO BADOGLIO
SU CAPORETTO"
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le battaglie della ritirata di Caporetto
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Viola G. |
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![]() "LA BATTAGLIA DI POZZUOLO DEL FRIULI"
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le battaglie della ritirata di Caporetto
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Azzini L. |
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![]() "BOMBE A MANO E DA FUCILE AUSTROUNGARICHE
DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE E DI PREDA BELLICA RUSSE, SERBE, INGLESI E
FRANCESI" |
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Todero R. |
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![]() "KEPPENABZEICHEN"
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distintivi da berretto austroungarici. Piccoli oggetti d'arte e di racconto della grande guerra
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Corà V.
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Pozzato P. (a cura di)
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![]() "1916 LA STRAFEXPEDITION" |
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Franzina E. |
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![]() "CASINI DI GUERRA"
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il tempo libero dalla trincea e i postriboli militari nel primo conflitto mondiale
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De Marco C. |
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![]() "IL MITO DEGLI ALPINI VOL. 1"
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dalle origini alla Grande Guerra
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AA.VV. |
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![]() "LA MEMORIA DELLA GRANDE GUERRA
NELLE DOLOMITI" |
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Pluviano M.
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Guerrini I.
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![]() "LE FUCILAZIONI SOMMARIE NELLA PRIMA
GUERRA MONDIALE" |
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Soldani G. |
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![]() "DAL FRONTE DEL SANGUE E DELLA '"
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il diario del capitano medico Gregorio Soldani nella Grande Guerra
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Fucini S. |
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![]() "FRA CIELO E NEVI ETERNE,FORTI DI
GIOVINEZZA E D'ARDIRE"
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Massimiliano Majnoni con gli alpini del Val d'Intelvi sui ghiacciai dell'Adamello
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Jaruschek H. |
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![]() "IL DEUTSCHE ALPENKORPS SUL FRONTE
DOLOMITICO NEL 1915"
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con guida ai luoghi del DAK
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Martini E.
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De Faveri D. Pennati G.
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![]() "GLI ALPINI ALLA CONQUISTA DELLA
TOFANA DI ROZES, LA MINA SUL PICCOLO LAGAZUOI, LA CENGIA MARTINI" |
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Schneeberger H. |
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![]() "LA MONTAGNA CHE ESPLODE"
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Kaiserjäger e alpini sul Castelletto della Tofana
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Ius L.
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Ius M.
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![]() "VIVERE E MORIRE DA VOLONTARI"
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i diari di guerra di due fratelli bersaglieri
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Magrin G.
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(a cura di)
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![]() "LA GRANDE GUERRA IN LOMBARDIA"
dai diari di guerra dei volontari del 5° alpini. Testimonianze dal
fronte alpino sulle più alte battaglie di tutti i tempi |
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Baruzzi A. |
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![]() "QUEL GIORNO A GORIZIA VOL.1"
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dall'inizio della guerra alla battaglia di Gorizia
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Baruzzi A. |
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![]() "QUEL GIORNO A GORIZIA VOL.2"
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sull'Altipiano di Asiago, sul Piave, la prigionia, e la fuga
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Giacomel P. |
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![]() "TU COL CANNONE,IO COL FUCILE"
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Alessandro Suckert e Curzio Malaparte nella Grande Guerra
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Boriani G. |
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![]() "L'ULTIMA RETROGUARDIA" i bersaglieri
dall'Isonzo al Piave |
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Giacomel P. |
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![]() "AVANTI SAVOIA!"
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la Grande Guerra vissuta da un romano, un sardo e un toscano della Brigata Reggio sul fronte delle Dolomiti
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Trevisan T. |
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![]() "GLI ULTIMI GIORNI DELL'ARMATA PERDUTA"
la Grande Guerra nelle Prealpi Carniche |
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Lodolini A. |
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![]() "QUATTRO ANNI SENZA DIO VOL.1"
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il diario di un ufficiale mazziniano dalle trincee del carso alle Giudicarie
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Tortato A. |
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![]() "LA PRIGIONIA DI GUERRA IN ITALIA
1915-1917"
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prefazione di Mario Isnenghi
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Redl E.
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Pennasilico A.
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![]() "LA BATTAGLIA DEL MONTE RAGOGNA
E LO SFONDAMENTO DEL TAGLIAMENTO A CORNINO"
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con due itinerari storico escursionistici
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Magrin G.
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Fiorin F.M.
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![]() "IL CAPPELLANO
DEL CADORE"
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diario di guerra di Don Emilio Campi, cappellano del Battaglione Pieve di Cadore
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Mantoan N. |
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![]() "BOMBE A MANO
ITALIANE 1915-1918" |
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Martinis L.
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(a cura di)
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![]() "EROI DIMENTICATI?
LA GRANDE GUERRA IN CARNIA ATTRAVERSO I DIARI DI OLTRIS D'AMPEZZO" |
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Gaspari P. |
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![]() "LA BATTAGLIA
DEL TAGLIAMENTO"
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dal 30 ottobre al 5 novembre1917 (le battaglie della ritirata di Caporetto)
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Fornari A. |
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![]() "SCHEGGE DI
LUCE E D'ANIMA"
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avventure di uomini e di guerra tra le Tofane
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Fornari A. |
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![]() "I PENSIERI
DELLE NUVOLE"
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Tre Scarperi, 1915 - 2005: le leggende, le imprese alpinistiche, la guerra
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Fornari A. |
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![]() "I CONFINI
DELL'OMBRA"
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zona di guerra: Tre Cime di Lavaredo
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Fornari A. |
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![]() "LO SPIRITO
DEL VENTO"
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dal Monte Elmo al Monte Peralba cavalcando storie di guerra e di montagna: dorsale carnica occidentale
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Manning F. |
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![]() "FINO ALL'ULTIMO UOMO" |
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Faldella E. |
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"LA GRANDE GUERRA" 2 volumi
in cofanetto:
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Le battaglie dell'Isonzo (1915-1917) - Da Caporeto al Piave (1917-1918) Pietra miliare della storiografia sulla Grande Guerra, opera straordinaria per comprendere fatti, modalità e cronologia degli eventi che cambiarono per sempre il Vecchio Continente. Il primo volume de La Grande Guerra si apre con la descrizione delle prime operazioni militari italiane nella primavera del 1915, quando l'impreparazione dell'esercito e l'esitazione dei comandanti ostacolarono l'avanzata nel territorio nemico. Sfuggirono così facili successi che non furono conseguiti neppure negli anni successivi, dopo che gli austro-ungheresi ebbero rinsaldato le difese sul confine italiano. Stabilizzato il fronte, Cadorna sferrò una lunga serie di offensive strategiche nel settore carsico, ciascuna delle quali è qui dettagliatamente analizzata nel suo sviluppo e nei suoi risultati. L'autore offre precise valutazioni sull'operato del Comando Supremo italiano, che al pari dei comandi degli altri eserciti in guerra non ebbe alternative all'assalto frontale contro le linee continue delle difese avversarie; ma nota anche che le perdite austriache furono in genere percentualmente superiori a quelle italiane, sfatando così il ricorrente mito negativo della manchevole condotta della guerra da parte italiana. Si trattò, invece, di una situazione, tipica di tutti i teatri di guerra del primo conflitto mondiale, che inevitabilmente portò a stragi sanguinosissime sul Carso come nelle Fiandre o in Galizia. Il volume si conclude con la descrizione dell'undicesima battaglia dell'Isonzo, la più sanguinosa delle «spallate» carsiche, che costò la perdita di 250.000 uomini ai due eserciti in lotta, ma che nel settembre 1917 fruttò all'esercito italiano l'importante successo strategico della conquista dell'altipiano della Bainsizza. Nel secondo volume de La Grande Guerra sono narrati gli eventi più drammatici del conflitto, ricostruiti da Faldella con solida competenza tattico-strategica e libertà di giudizio. Apre il volume una dettagliata analisi della battaglia di Caporetto che individua con precisione le complesse responsabilità che determinarono la più grande disfatta mai subita dell'esercito italiano. L'operato del generale Badoglio, che mal comandò il proprio Corpo d'Armata, l'insubordinazione del generale Capello, che non eseguì gli ordini di Cadorna, ma anche la generale sottovalutazione della minaccia nemica e la manchevole azione di numerosi comandi in sottordine trasformarono in poche ore un'offensiva tattica in una sconfitta strategica senza precedenti. L'esercito italiano seppe riscattarsi con la strenua resistenza della battaglia di arresto sul Piave e sul Grappa, quando inferiore per numero e mezzi infine frenò l'avanzata austro-tedesca. Allora l'esercito subì una profonda trasformazione: a dispetto dei 300.000 soldati e dei 3.000 cannoni perduti nella ritirata, e grazie allo sforzo di tutta la nazione rinacque più agile e meglio equipaggiato. Come sottolinea Faldella, venne poi maggiormente stimolata l'iniziativa dei singoli comandanti, e anche per questo fu contenuto l'ultimo sforzo dell'esercito imperiale del giugno 1918. L'opera si chiude con il resoconto della grande battaglia di Vittorio Veneto, quando l'offensiva italiana, travolte le linee austriache, portò alla capitolazione della monarchia absburgica e, il 4 novembre 1918, finalmente alla pace.
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Wilks J.
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Wilks E.
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![]() "ROMMEL A CAPORETTO"
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Erwin Rommel è il generale delle forze nemiche più conosciuto della seconda guerra mondiale. Pochi sanno, tuttavia, che nel 1917 aveva combattuto a Caporetto e che grazie ai successi conseguiti in quel periodo riuscì a diventare uno dei più importanti giovani ufficiali dell'esercito tedesco. Per gli italiani Caporetto costituì una disfatta tremenda e inaspettata. Furono costretti a retrocedere dall'Isonzo fino al Piave di circa 90 chilometri, a solo 30 chilometri da Venezia. A quel tempo il giovane tenente Rommel prese parte a una battaglia con cui, in appena tre giorni, furono sfondate le principali difese italiane e che in seguito si trasformò in una guerra di movimento attraverso la pianura veneta e le montagne. Nel corso dei primi tre giorni, al comando di alcune compagnie di fanteria e mitraglieri, catturò circa 9.000 soldati italiani. Due settimane dopo, ottenne la resa di altre 10.000 unità. Un'opera che racconta la precoce genialità di uno tra i più grandi generali del XX secolo.
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Giacomel P. |
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![]() "IL FORTE AUSTRIACO TRE SASSI IN
VALPAROLA"
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museo della Grande Guerra sulle Dolomiti (1915-1917) - con storie di recuperanti Storia del forte austriaco "Tre Sassi", costruito dagli Austriaci tra il 1897 e il 1901 al Passo Valparola per difendersi da una possibile avanzata del Regio Esercito Italiano proveniente dalla Valle del Bòite-Cortina d'Ampezzo o dalla Val Cordèvole-Caprile con l'obiettivo di proseguire verso la Val Badia-Pusteria. La storia della costruzione è raccontata attraverso documenti inediti. Diari e lettere dei soldati ricostruiscono i fatti accaduti nel forte e dintorni tra il 1915-17. Le complesse e confuse trattative per la compravendita dell'immobile, riportano il lettore al clima politico-militare degli anni Trenta. Oggi il forte, trasformato in Museo della Grande Guerra, è un'occasione per conoscere la vita di due eserciti, attraverso gli oggetti raccolti dai recuperanti sul fronte delle Dolomiti.
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Graves R. |
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![]() "ADDIO A TUTTO QUESTO"
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"un grande libro contro tutte le guerre" (The Times)
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Gaspari P. |
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![]() "LA BATTAGLIA DEI CAPITANI"
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Udine: la battaglia urbana della Grande Guerra € 14,50 |
Vecchiato D.
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Zanon G.
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![]() "QUI FINISCE L'ODIO DEL MONDO"
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la Grande Guerra nelle memorie e nelle immagini del capitano Giuseppe Gabbin
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Pettinelli R.F. |
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![]() "ARMI PORTATILI E MUNIZIONI MILITARI
ITALIANE 1870-1998" |
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